“L’odore caldo del pane che si cuoce dentro il forno.
Il canto del gallo nel pollaio.
Il gorgheggio dei canarini alle finestre.
L’urto dei secchi contro il pozzo e il cigolìo della puleggia.
La biancheria distesa nel prato.
Il sole sulle soglie.
La tovaglia nuova nella tavola.
Gli specchi nelle camere.
I fiori nei bicchieri.
Il girovago che fa piangere la sua armonica.
Il grido dello spazzacamino.
L’elemosina.
La neve.
Il canale gelato.
Il suono delle campane.
Le donne vestite di nero.
Le comunicanti.
Il suono bianco e nero del pianoforte.
Le suore bianche bendate come ferite.
I preti neri.
I ricoverati grigi.
L’azzurro del cielo sereno.
Le passeggiate degli amanti.
Le passeggiate dei malati.
Lo stormire degli alberi.
I gatti bianchi contro i vetri.
Il prillare delle rosse ventarole.
Lo sbattere delle finestre e delle porte.
Le bucce d’oro degli aranci sul selciato.
I bambini che giuocano nei viali al cerchio.
Le fontane aperte nei giardini.
Gli aquiloni librati sulle case.
I soldati che fanno la manovra azzurra.
I cavalli che scalpitano sulle pietre.
Le fanciulle che vendono le viole.
Il pavone che apre la ruota sopra la scalèa rossa.
Le colombe che tubano sul tetto.
I mandorli fioriti nel convento.
Gli oleandri rosei nei vestibuli.
Le tendine bianche che si muovono al vento.
Corrado Govoni, “Le cose che fanno la domenica”, da “Gli aborti. Le poesie d’Arlecchino. I cenci dell’anima”, 2008
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Hisao Kanno

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Bertolt Brecht, “Piaceri”, da “Poesie 1947-1956” – Traduzione di Anna Maria Curci
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Felicità
“Talmente presto che fuori è ancora quasi buio.
Sto alla finestra con il caffè
E le solite cose della mattina presto
Che passano per pensieri.
A un tratto vedo il ragazzo e il suo amico
Venire su per la strada
Per consegnare il giornale.
Portano il berretto e il maglione
E uno la borsa a tracolla.
Sono così felici
Che non dicono niente, questi ragazzi.
Mi sa che se potessero, si prenderebbero sottobraccio.
Il mattino è appena sorto
E stanno facendo questa cosa insieme.
Avanzano lentamente.
Il mattino si fa più luminoso,
anche se la luna pende ancora pallida sul mare.
Una tale bellezza che per un attimo
La morte e l’ambizione, perfino l’amore
Non riescono a intaccarla.
Felicità. Arriva
Inaspettata. E va al di là, davvero,
di qualsiasi chiacchiera mattutina sull’argomento.”
Raymond Carver, “Felicità”, da “Orientarsi con le stelle”, 2016 – Traduzioni di Riccardo Duranti e Francesco Durante
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Le piccole cose
“Il tempo passato a dormire.
E quello steso sul divano a guardare il soffitto.
Il rumore di una lacrima. Il cane si adagia sul letto.
Camminare scalzo sulle piastrelle. Il calore dei termosifoni.
Guardare le persone negli occhi, ascoltarle
finché hanno qualcosa da dire. Una birra ghiacciata
in agosto. Abbassare le tapparelle e leggere,
leggere in pieno giorno, leggere alla luce d’un abat-jour.
La prima sigaretta dopo il primo caffè del mattino.
Ascoltare sempre i soliti dischi.
Le parole che non riesci a dire.
E quelle che avresti potuto evitare.
Quando senza sfiorarci, vicini, camminiamo per la città.
Il silenzio della montagna. Il frastuono ossessivo del mare.
Le promesse in cui crediamo, dopo aver fatto l’amore.
Le stesse promesse che non manteniamo mai.
Tagliarmi i capelli da solo.
Le scarpe che indossi in ogni stagione.
Come sai farmi ridere, e planare, sulle tragedie.
Quando mi prendi vicino perché
capisci che ho paura. La lana sulla pelle.
Pensarti felice, anche se forse non è così.”
Luca Pizzolitto, “Le piccole cose”, da “Il silenzio necessario”, 2017
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Alcuni pomeriggi della domenica hanno

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