Pensieri

Noi, oggi, nel regno della vanità

08.11.2025
Siamo entrati nel regno della vanità. Ci hanno fottuto lì. Prenda i politici di oggi: quando li osservo ho pietà per loro. Mi sento male: santo dio, ma da dove vengono? (…) Quando vedo gente incapace di spogliarsi delle propria bestialità, soffro sempre. Anche se è una bestialità in giacca e cravatta. (…)
Detesto i politici di oggi, ma non escludo possano cambiare… Perché siamo tutti uguali. È inutile dire “Quello è cretino”. Non è escluso che una faccia di merda, un ladro o un delinquente, un giorno non possa essere illuminato da un’intuizione, redimersi e superarti nel percorso della virtù e della conoscenza.
Sa qual è una cosa interessante dell’esistenza? La possibilità di elevarsi.
Il fatto che qualcuno, un mascalzone o un assassino, guardandosi allo specchio, possa improvvisamente riflettere e capire: “Ma che cazzo di vita ho condotto fino a ora?”. Succede. Ed è più utile di una sciatta preghiera innalzata pigramente a dio nell’illusorio tentativo di salvarsi.
Secondo il calendario del Bardo l’uomo ha sette possibilità di finire in zone elevatissime. Per certi parlamentari, l’eventualità è oggettivamente tenue.
Mai dire mai però.
Franco Battiato, dall’intervista fatta da Malcom Pagani pubblicata su “Il Fatto Quotidiano” il 23 marzo 2015

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