“Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.”
Fedro, Favole, I sec.
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“Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a rimarcare quelli degli altri.”
François de La Rochefoucauld, da “Réflexions ou Maximes morales”, 1678 – Traduzione di Fabrizio Caramagna
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“I difetti dell’anima sono come le ferite del corpo: per quanto ci si preoccupi di guarirle, la cicatrice resta, e c’è sempre il rischio che si riaprano.”
François de La Rochefoucauld, da “Réflexions ou Maximes morales”, 1678 – Traduzione di Fabrizio Caramagna
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“Si lascia che ci rinfaccino i nostri difetti, ci si lascia castigare, e per essi si sopportano pazientemente non pochi mali; ma si perde ogni pazienza se dobbiamo rinunciarvi.”
Johann Wolfgang Goethe, da “Le affinità elettive”, 1809
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“Certi difetti sono necessari perché un individuo esista. Ci spiacerebbe se i vecchi amici lasciassero certe loro particolarità.”
Johann Wolfgang Goethe, da “Le affinità elettive”, 1809
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“È facile passare dall’applauso alla gogna, dalla gloria all’insulto. Anche per la persona più nobile e innocente, basta uno schizzo di fango e subito c’è gente che incomincia a trovarle difetti, a scoprire errori, colpe che vengono ingigantite.”
Francesco Alberoni, da “Se le trappole dell’invidia distruggono i talenti migliori”, su “Corriere della Sera”, 2010
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“Peggio di così il Padreterno non ci poteva creare: difettosi, deperibili e con il vuoto a rendere.”
Pino Caruso, da “Ho dei pensieri che non condivido”, 2009
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“Ho tutti i difetti degli altri, eppure quello che fanno mi pare inconcepibile.”
Emil Cioran, da “L’inconveniente di essere nati”, 1973
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“Gli stessi difetti che negli altri sono pesanti e intollerabili, in noi è come fossero nel loro centro; non pesano più, non li si avverte: un tale parla di un altro, ne fa un ritratto spaventoso, e non s’accorge di star dipingendo se stesso. Nulla correggerebbe più speditamente i nostri difetti che se fossimo capaci di ammetterli e di riconoscerli negli altri; proprio a questa giusta distanza, apparendoci quali essi sono, si farebbero odiare quel tanto che meritano.”
Jean de La Bruyère, da “I caratteri”, 1688
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Annibale Carracci, “Ritrattini carichi”
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“Viviamo con i nostri difetti come con i nostri odori: noi non li sentiamo, ma infastidiscono gli altri.”
Anne-Thérèse de Marguenat de Courcelles de Lambert, da “Avviso di una madre alla figlia”, 1728
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“I difetti che si lamentano nell’uomo sono probabilmente imputabili al fatto che si trova ancora in fase di progettazione.”
Alessandro Morandotti, da “Minime”, 1979/80
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“La dimensione d’un amore è misurabile, a posteriori, dalla mole dei difetti non avvertiti.”
Alessandro Morandotti, da “Minime”, 1979/80
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“Se è vero che l’individuo si accoppia di preferenza al suo contrario (la «legge della vita»), ciò nasce dal fatto che esiste un orrore istintivo di esser legato a chi esprime i nostri stessi difetti, le nostre idiosincrasie, ecc. La ragione è evidentemente che difetti ed idiosincrasie, scoperti in chi ci è vicino, ci tolgono l’illusione – prima da noi nutrita – che fossero in noi singolarità scusabili perché originali.”
Cesare Pavese, da “Il mestiere di vivere”, 1952 (postumo)
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“È una male essere pieni di difetti, ma è anche peggio esserne pieni e non volerlo riconoscere, perché è un aggiungere agli altri anche quello di una volontaria illusione.”
Blaise Pascal, da “Pensieri”, 1670 (postumo)
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“Perché nessuno ammette i propri difetti? Perché vi è ancora immerso: i sogni li racconta chi è sveglio e così i propri vizi li ammette solo chi è guarito.”
Lucio Anneo Seneca, da “Lettere a Lucilio”
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Annibale Carracci, “Ritrattini carichi”
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“Talora i nostri difetti sono i migliori avversari dei nostri vizi.”
Marguerite Yourcenar, da “Alexis o il trattato della lotta vana”, 1929
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Immagine in evidenza: Quentin Massys, “La Duchessa brutta”, 1513