Linguaggi

Teste vuote & C.

11.03.2026

Lettera agli stronzi

 

 

Cari stronzi,
siete tanti e questo vi dà coraggio.
Girate col cartellino in tasca:
ammonire è il vostro passatempo.
Non avete faccende importanti
nella vostra vita,
date la caccia alle miserie degli altri
per dimenticare le vostre.
Io vi riconosco appena aprite la bocca,
vi sento anche quando non vi vedo,
siete registi falliti, creativi che non hanno mai creato niente, poeti
della cenere, fotografi dello sbadiglio,
militanti della purezza immaginaria.
Il vostro tempo è scaduto,
la fiamma della vostra candela
si allunga perché è alla fine.
Sta per venire il tempo dei silenziosi
dei gentili. Il rancore è un ferro vecchio,
Dio è tornato a farci compagnia,
e noi porteremo sulla punta delle dita
il suo chiarore.

 

 

Franco Arminio 

 

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Una testa un po’ vuota

 

“Una testa un po’ vuota
è da considerare,
pesa di meno, è comoda
facile da portare
e naviga tranquilla
anche in un dito d’acqua.
Perciò non la stancare
curala come devi
se si riempie vuotala
scaccia nubi e pensieri.”
Tito Balestra, da “Se hai una montagna di neve tienila all’ombra”, 1974
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In evidenza: Disegno di Cengiz Akin

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