Vita immaginaria: Tonino Guerra

“L’aria l’e cla roba lizira
che sta dalonda la tu testa
e la dventa piò céra quand che t’roid.”
(“L’aria è quella cosa leggera,
che sta intorno alla tua testa
e diventa più chiara quando ridi.”)
Tonino Guerra
*
“Ieri è venuto a trovarmi un mio amico. Si chiama Tonino Guerra.
È piccolo, bruno, pallido. Porta sempre dei vestiti di velluto a coste e dei berrettini con la visiera. Nel vederlo, ogni volta ho l’impressione che i suoi vestiti siano impregnati di nebbia e che lui torni da boschi autunnali dove è stato a caccia di lepri. Sembra che abbia calpestato tappeti di foglie secche e prode fangose e che abbia una lepre nascosta sotto la giacca. Siccome ha un’aria tanto contenta e furba, viene l’idea che quella lepre l’abbia rubata. Dopo un attimo però si pensa che forse non nasconde nessuna lepre.
Forse a renderlo così contento è solo una curiosità sottile e sagace, una curiosità che non vuole nulla se non scrutare le strade e la nebbia e sorriderne astutamente.
Si pensa allora che era tutto falso, falsi i boschi, false le foglie, false le lepri. Vera è soltanto la nebbia e lo sguardo furbo appostato a spiarla.”
Natalia Ginzburg, dal saggio “Tonino Guerra”, in “Vita immaginaria”, 1974

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