Affabulazioni

Narrazioni-racconti-favole-fiabe
2024.02.14

Un amore

“Tante volte era rimasto in ammirazione di fronte a un paesaggio, a un monumento, a una piazza, a uno scorcio di strada, a un giardino, a un interno di chiesa, a una rupe, a un viottolo, a un deserto. Solo adesso, finalmente, si rendeva conto del segreto. Un segreto molto semplice: l’amore. Tutto ciò che […]

2024.02.09

Melancholia

“Düsseldorf pomeriggio, tardo autunno 1853: sono sdraiato sul letto, indosso il mio abito di velluto color malva, il mio bellissimo abito, e non voglio incontrare Hans Gude. Non voglio sentire Hans Gude dire che non riesce a farsi piacere il quadro che sto dipingendo. Voglio solo stare sdraiato a letto. Oggi non ce la faccio […]

2024.02.03

L’inventore di sogni

Quando Peter Fortune aveva dieci anni, i grandi dicevano che era un bambino difficile. Lui però non capiva in che senso. Non si sentiva per niente difficile. Non scaraventava le bottiglie del latte contro il muro del giardino, non si rovesciava in testa il ketchup facendo finta che fosse sangue, e neppure se la prendeva […]

2024.02.03

Pilato

I Pilato si mosse verso la cima del promontorio. Vide salpare, silente, la trireme che lo aveva scortato fino a lì. La notte crollava e con essa comparve la fine neve siriana, mite turbinio. Vide la lunga barra scura della nave da guerra allontanarsi e sparire, oltre l’orizzonte. Poi, si unì al gruppo degli sbarcati […]

2024.02.03

Tommyknocker

– Hai cambiato letto. – Sì. – Quando? – Non mi ricordo. Saranno quindici anni. – Questo ha il cassettone. – Sì. – E non m’hai detto niente? – Scusa. – È una questione di rispetto. – Lo so, scusa. – Mettiti nei miei panni, in quanto mostro sotto il letto, la struttura del letto […]

2024.02.02

Quando la guerra fa un bambino

“Quando gli americani pensano alla guerra, pensano a uomini con pistole e a soldati in uniforme quando io penso alla guerra, penso al dover fare le valigie Penso alla scarsità di cibo, penso al collasso economico Penso a mia nonna, quella che abbiamo dovuto lasciare quella che sua madre aveva spostato di città in città, […]

2024.02.02

Dalla parte di lei

“Il ragioniere mi girava attorno sospettoso, poi rivedeva i miei conti. Anche in lui, come in mio padre, scorgevo una vena leggera di irritazione mentre mi diceva “Benissimo”. Notavo, però, che egli si comportava in tal modo anche verso le mie migliori colleghe: c’era sempre, da parte degli uomini, un lieve senso di diffidenza nei […]

2024.01.20

La casa di Alì

Non è una vera casa. All’idea di casa si associa uno spazio che comprende cucina, camera da letto, bagno, balconi, finestre, ascensori. O almeno uno spazio minimo. Ha visto un terreno vicino alla spiaggia. Al riparo di grandi palme messe in cerchio. Le chiome maestose, una capigliatura arruffata. Un ostacolo ai venti che spirano dal […]

2024.01.15

La poesia come talismano

L’immagine di cavalli galoppanti all’alba, fugace come un sogno, è un buon inizio. In fin dei conti, tutti abbiamo visto dei cavalli, anche se non necessariamente all’alba. Se irrompessero all’improvviso in una cristalleria, ci stupiremmo della capacità di dare loro vita in un scenario insolito ma non impossibile. La poesia insegna a vivere, il che, […]

2024.01.14

Eravamo in trappola…

“Il fascismo aveva operato su di noi, come su quasi tutti gli italiani, estraniandoci e facendoci diventare superficiali, passivi e cinici. Sopportavamo con allegria maligna il razionamento e il freddo nelle case senza carbone, ed accettavamo con incoscienza i bombardamenti notturni degli inglesi; non erano per noi, erano un brutale segno di forza dei nostri […]