Affabulazioni

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2026.05.13

Memorie d’una ragazza perbene

Il mio corpo cambiava, e con esso la mia esistenza; il passato mi abbandonava. Ne fui costernata. Papà e mamma dicevano sempre – e il loro esempio sembrava confermarlo – che la vita finisce per prevalere sulle amicizie d’infanzia: avrei dunque dimenticata Zazà? Con Poupette ci domandavamo inquiete se il nostro affetto avrebbe resistito all’età. […]

2026.04.27

Dalla luna alla terra

Il gigante Barnabò “C’era una volta un gigante che si chiamava Barnabò”, disse la nonna VesuviaK2, e intanto con la testa racchiusa in un casco di vetro si tesseva una sciarpa spaziale con la sua macchinetta per la maglia computerizzata. “Uffa!” sbuffò il nipotino OlmoZ9 che sedeva scomposto su un asteroide-poltrona lì vicino, “un’altra delle […]

2026.04.21

L’estate del cane nero

Io non lo so se mi ricordo. O se quello che dico adesso è una cosa che ho immaginato. Spesso la sera ci penso, quando rimango a scrivere fino a tardi. Fino a che la luce svanisce e devo sforzarmi, socchiudere gli occhi e continuare a leggere nella penombra, riconoscendo le righe e i tasti […]

2026.04.21

Canti popolari e racconti dei Sámi

La regione di Murmansk e la Lapponia russa da lungo tempo affascinano i viaggiatori con i loro paesaggi costieri, dominati da estesi corsi d’acqua e orlati dai monti. In questo scenario di imponente dignità nordica, il viaggiatore è come sopraffatto dalla maestosità della natura. Avevo già raccolto testimonianze di turisti e commercianti legate a queste […]

2026.04.19

La rancura

La manifestazione femminista Ilaria era arrivata a Roma perché ci sarebbe stata una grande manifestazione femminista. Quando entrai in cucina per la colazione, intorno al tavolo c’erano già Ilaria, Francesco, col figlio in braccio, e sua moglie Giulia. «Vedi», diceva Giulia a Ilaria, «i compagni non hanno nulla contro il fatto che facciamo politica. Il […]

2026.04.19

Quando suona la campanella: “Ah, che bei tempi”

Ah, che bei tempi «Dio non ha creato nulla di inutile. Ma con le mosche e i professori c’è andato molto vicino». La scritta campeggiava su un grande foglio che avevo tratteggiato a china e appeso alla parete della classe durante le lezioni di disegno, un’accozzaglia di scopiazzature dai fumetti di Magnus – Bob Rock, […]

2026.04.19

Questo terribile intricato mondo: “Papaveri rossi”

Papaveri rossi “Roma, 18 giugno 2007 Apprendo ora sul sito dell’Ansa del primo giorno di lavoro di Erich Priebke. Dove? In via Panisperna. Un ex generale delle SS accusato di genocidio che timbra il cartellino nel luogo in cui un gruppo di studenti scompose l’atomo, prologo all’atomica di Hiroshima. Immagino un incontro fortuito in strada […]

2026.04.18

Comprare il dolore

C’era una volta C’era una volta: così incominciano le favole. C’era una volta: diciamo qualche anno fa, non importa quanti, una ragazza seduta davanti a una scrivania, intenta a leggere nello schermo di un computer qualcosa che doveva riguardare il suo destino, a giudicare da come erano spalancati i suoi occhi e dall’espressione del viso. […]

2026.04.17

Quando suona la campanella: “Lettera dei genitori dell’extraterrestre”

LETTERA DEI GENITORI DELL’EXTRATERRESTRE LUSAD ALLA FAMIGLIA ITALIANA CHE AVREBBE DOVUTO OSPITARE ALLA PARI LA LORO CREATURA Gentile famiglia Brichetti, siamo i genitori di Lusad, che dovrebbe venire per qualche anno come ospite alla pari in casa vostra, secondo gli accordi presi tramite l’Associazione di amicizia Terra-Deneb. La nostra creatura era entusiasta all’idea di fare […]

2026.04.17

La vita che vorrei

Terlizzi come Macondo NICHI: «Io sono cresciuto in un romanzo di Gabriel García Márquez. Il mio paese era pieno di storie, un’epopea. Io andavo al partito, di nascosto da mio padre…». LIDIA: «Come di nascosto da tuo padre, non era entrato anche lui nel partito?». NICHI: «Non voleva condizionarci. Non politicamente. Entrare nel partito doveva […]