Affabulazioni

L’Imperatore

17.07.2020

Carta 4

Dopo che ebbi studiato i primi tre numeri, mi fu data da comprendere la grande Legge del Quattro – l’Alfa e l’Omega di tutto.

Vidi l’Imperatore su un alto trono di pietra decorato con quattro teste d’ariete. Un elmo dorato luccicava sulla sua fronte. La barba bianca gli cadeva sul manto di porpora. In una mano teneva una sfera, il simbolo dei suoi domini, nell’altra uno scettro a forma di croce egizia, il segno del suo potere sulla nascita.

«Io sono la Grande Legge» Disse l’Imperatore. «Io sono il nome di Dio. Le quattro lettere del Suo Nome sono in me e io sono in ogni cosa. Io sono i quattro princìpi, Io sono nei quattro elementi. Io sono nelle quattro stagioni. Io sono nei quattro angoli della terra. Io sono nei quattro segni dei Tarocchi. Io sono azione, Io sono resistenza, Io sono compimento, Io sono risultato. Per chi conosce la via per vedermi, non ci sono misteri sulla terra. Come la terra contiene fuoco, acqua e aria, come la quarta lettera del nome contiene le prime tre e diventa essa stessa la prima, così il mio scettro contiene il triangolo completo e porta in sé il seme di un nuovo triangolo».

E mentre l’Imperatore parlava, il suo elmo e la dorata armatura, che s’intravedeva sotto il suo mantello, risplendevano sempre più ardentemente, finché non potei più sopportare la loro luce e abbassai gli occhi.

E quando tentai di sollevarli di nuovo, davanti a me c’era luce, fuoco e uno splendore che tutto pervadeva. E io caddi prostrato ad adorare il Mondo

Fiammeggiante.

Pëtr Demianovič Ospenskij, da “Un nuovo modello dell’universo

 

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