Fosforescenze

Il potere: “cupido flagrantior”

04.11.2021
Cupido dominandi cunctis adfectibus flagrantior est.”
(“La brama di potere assoluto è la più ardente di tutte le passioni”)
Publio Cornelio Tacito, da “Annales”, Libro 15, Par. 53
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“Le leggi sono tele di ragno, nelle quali i più deboli animali stanno attaccati, ed i piu forti impunemente le rompono.”
Anacarsi, filosofo greco del VI secolo a.C.
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“Aracne mentre tesse”, Miniatura di Robinet Testard, manoscritto del “De mulieribus claris di Boccaccio”, 1488-1496 circa, custodito presso la Bibliothèque nationale de France
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«Ecco, di nuovo senza che io me lo sia detto una mattina facendo un voto, senza che io ci sia arrivato attraverso constatazioni altrui, io ho sempre provato una ripulsione per il potere.
Forse, nel fondo sono un anarchico, ma a me vedere un presidente, un ministro, un generale, tutti con la loro aria tronfia, tutti con la loro pillola da rivenderti, mi ha sempre fatto ribrezzo.
Il mio istinto è sempre stato di starne lontano. Proprio starne lontano, mentre oggi vedo tanti giovani che godono, che fioriscono all’idea di essere vicini al Potere, di dare del “tu” al Potere, di andarci a letto col Potere, di andarci a cena col Potere, per trarne lustro, gloria, informazioni magari. Io questo non l’ho mai fatto. Lo puoi chiamare anche una forma di moralità.»
Tiziano Terzani, da “La fine è il mio inizio”, 2006
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“Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.“

Hannah Arendt, da “Le origini del totalitarismo”

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“Con Fantozzi ho cercato di raccontare l’avventura di chi vive in quella sezione della vita attraverso la quale tutti (tranne i figli dei potentissimi) passano o sono passati: il momento in cui si è sotto padrone. Molti ne vengono fuori con onore, molti ci sono passati a vent’anni, altri a trenta, molti ci rimangono per sempre e sono la maggior parte. Fantozzi è uno di questi.”

Paolo Villaggio, dal libro “Fantozzi”

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“Avrei scoperto che l’uomo ha pochissimo desiderio di essere libero e invece si parla sempre di libertà… L’uomo non ha nessuna voglia di essere libero. Qualche volta può anche prendere una via individuale, per poi pentirsene magari, ma in realtà l’uomo desidera essere protetto, “covato”, in qualche modo, o dalla società, o dal capufficio, o dal direttore generale, o dal ministero, o dal Duce, da qualcuno. Insomma, l’uomo sta molto bene quando è guidato, perché ha uno scarico di coscienza, non ha più colpa di nulla, non è responsabile di niente, insomma l’uomo desidera molto essere ‘covato’”
Eugenio Montale, da un’intervista a “Epoca”,1974
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“Il nostro atteggiamento razionalistico ci porta a credere di poter operare meraviglie con organizzazioni internazionali, legislazioni e altri sistemi ben congegnati. Ma in realtà solo un cambiamento dell’atteggiamento individuale potrà portare con sé un rinnovamento dello spirito delle nazioni. Tutto comincia con l’individuo.“

Carl Gustav Jung, da “L’inconscio” (1918)

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“L’uomo muore in tutti coloro che conservano il silenzio di fronte alla tirannia.”

Wole Soyinka (pseudonimo di Akinwande Oluwole Soyinka), da “L’uomo è morto”

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“Io cari ragazzi, avevo diciassette anni quando con la brigata partigiana abbiamo finalmente celebrato l’arrivo della democrazia. E ora, da vecchio, la devo veder sparire? Devo assistere all’eutanasia della democrazia? Devo vedere una democrazia autoritaria? Che concede solo la libertà di morire di fame, di lavoro, di dignità?
E quindi? È l’uguaglianza che viene tradita. Che cade sempre nel vuoto. A cicli, la società degli uomini si prende le sue vacanze, dalla legge e dalle tradizioni civili, dalle discipline, dall’educazione. E allora l’infamia, la diffamazione, il ricatto, la vita repressa per anni irrompono come un torrente nel mondo. I ladri si vantano di esserlo. I servitori infedeli dello stato mostrano con orgoglio le prove dei loro tradimenti. I servi non hanno più limiti nell’abiezione. Gli onesti quasi si vergognano di esserlo e gli esitanti sciolgono gli ormeggi e si precipitano al mare. Giorgio Bocca, un mio amico partigiano, in un articolo uscito nel lontano 2003 sull’Espresso scrisse: “Il fascismo perenne è nuovamente in libera uscita”.

Don Andrea Gallo

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“La Chiesa è una delle ultime monarchie assolute oggi esistenti. Ma quel che più mi preoccupa è che esercita, ancora oggi, un gravissimo potere moralistico sulle anime. Abbiamo i poteri economici, i poteri mafiosi, e anche il potere eticamente intransigente della Chiesa, che continua ad assumere l’atteggiamento di giudice supremo addirittura in rappresentanza di Dio. Il poteretemporale della Chiesa rischia di allontanare sempre più gente dal Vangelo. La Chiesa ha fatto di se stessa un dogma, dimenticando di predicare gli insegnamenti di Gesù.”

Don Andrea Gallo

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“Questo è uno di quei casi in cui il medico, cosciente della propria assoluta impotenza di fronte alla situazione, sente il desiderio di un cambiamento radicale, qualcosa che sopprima l’ingiustizia che ha imposto alla povera vecchia di fare la serva fino al mese prima per guadagnarsi da vivere, affannandosi e soffrendo, ma tenendo fronte alla vita con fierezza. […] è ora che i governanti dedichino meno tempo alla propaganda delle qualità del loro regime e più denaro, moltissimo denaro in più, per la realizzazione di opere di utilità sociale.“
Ernesto Che Guevara 
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“L’economia mondiale è la più efficiente espressione del crimine organizzato. Gli organismi internazionali che controllano valute, mercati e credito
praticano il terrorismo internazionale contro i paesi poveri e contro i poveri di tutti i paesi con tale gelida professionalità da far arrossire il più esperto dei bombaroli.”
Eduardo Galeano
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“In uno Stato, che sia democratico oppure totalitario, i governanti devono fare affidamento sul consenso. Si devono assicurare che i governati non comprendano che sono loro, in realtà, ad avere il potere. Si tratta del principio fondamentale del governo»

Noam Chomsky

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“L’ideologia è uno slogan o una proposta che legittima qualunque mezzo sia necessario per raggiungere lo scopo ultimo […] che non viene messo in discussione perché è così evidentemente “giusto” per la maggioranza in una particolare epoca ed in un particolare luogo. Coloro che detengono l’autorità presentano il programma come buono e virtuoso, come un imperativo morale di elevatissimo valore.“

Philip Zimbardo, da “Effetto Lucifero”

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“Per me non esiste più ‘patria’ alcuna e non vi sono più ideali; tutto questo non è che semplice decorazione per i potenti che governano preparando la prossima carneficina.”

Hermann Hesse, da “Il lupo della steppa”

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“L’ apocalittica” partita a scacchi fra le superpotenze, cioè fra coloro che si muovono sul piano più elevato della nostra civiltà, si gioca secondo la regola per cui “se uno dei due ‘vince’ è la fine per entrambi”; è un gioco che non somiglia a nessuno dei giochi di guerra che lo hanno preceduto. Il suo scopo “razionale” è la deterrenza, non la vittoria, e la corsa agli armamenti, che non è più una preparazione alla guerra, può essere giustificata soltanto in base alla tesi che un potenziale deterrente sempre maggiore è la garanzia di pace. Alla domanda se e come saremo mai in grado di districarci dall’ovvia insania di questa posizione, non c’è risposta.”
Hannah Arendt, da “Sulla violenza”, 1970
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“La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini.”

Leonardo Sciascia, da “Il cavaliere e la morte”, 1988

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“L’esercizio dell’intolleranza trae origine dall’insicurezza.”

Zygmunt Bauman, da “Le sfide dell’etica”, 1996 

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“Il bisogno di gloria deriva da un senso di totale insicurezza circa il proprio valore, dalla mancanza di fiducia in se stessi.”

Emil Cioran, da” Quaderni, 1957-1972

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“Il potere non opera mediante ordini e divieti: non ci rende remissivi, bensí dipendenti e drogati. Invece di spezzare la nostra volontà, appaga i bisogni. Vuole piacerci. È permissivo, non repressivo. Non c’impone il silenzio. Anzi, ci viene costantemente, insistentemente richiesto di esternare opinioni, preferenze, bisogni e desideri, di comunicarli, insomma di raccontare la nostra vita. Esso rende invisibile il proprio intento di dominio proponendosi in maniera amichevole. Il soggetto sottomesso non è neppure al corrente della propria sottomissione. Si crede libero. Il capitalismo si compie appieno nel capitalismo del mi piace, che per via della propria permissività non ha bisogno di temere alcuna resistenza, alcuna rivoluzione.”
Byung-Chul Han, da “Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale”
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            Joan Miró, “Apparitions”, 1935
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“Nelle diverse sale d’attesa
Della vita – ospedali, banche,
Uffici della posta e comunali –
Non troverete mai i potenti”
Franco Marcoaldi, da “Tutto qui”, 2017
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“Siamo figli di quell’Europa dove è Auschwitz: siamo vissuti in quel secolo in cui la scienza è stata curvata, ed ha partorito il codice razziale e le camere a gas. Chi può dirsi sicuro di essere immune dall’infezione?”
Primo Levi, dall’articolo “Deportati”, 1955
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“Chi afferma che i ricchi che si dedicano alla politica ruberanno di meno proprio perché già benestanti è come se affermasse che i drogati consumeranno meno stupefacenti, proprio perché già drogati.”
Carl William Brown, da “Aforismi contro il potere e la stupidità”, 2014
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“Tutto ciò che temevano del comunismo – perdere le nostre case, i nostri risparmi ed essere obbligati a lavorare per un salario misero, senza avere potere politico – si è realizzato grazie al capitalismo”.
Bernie Sanders
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“La sicurezza del potere si basa sull’insicurezza dei cittadini.”
Leonardo Sciascia, da “Il cavaliere e la morte”, 1988
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Mi padre le ha detto: «Guarda, per esempio io, quando mangio la zuppa, co’ la destra uso il cucchiaio, co’ la sinistra invece ‘n tozzo de pane e faccio la scarpetta, la zuppetta nella zuppa. Volendo politicamente potrei pure usà la destra per fa’ la zuppetta, ma co’ la sinistra er cucchiaio nun ce riesco a usallo, me casca tutta la zuppa, me sbrodolo tutto, viene ‘no schifo, viene. Capisci?»
Mi madre je disse «nun è mica vero che la destra e la sinistra so’ uguali: so’ differenti, anche se poi servono pe’ magnasse la stessa zuppetta».
Ascanio Celestini, da “Parla con me”, Rai 3, 9 marzo 2008
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“È tipico dei regimi in cui tutto il potere piove dall’alto, e nessuna critica può salire dal basso, di svigorire e confondere la capacità di giudizio, e di creare una vasta fascia di coscienze grigie che sta fra i grandi del male e le vittime pure”.
Primo Levi, da “Il re dei giudei”, su “La Stampa”, 20 novembre del 1977
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Franco Angeli, “Cimitero”, 1964
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“Forse mi sbaglio, e vorrei tanto sbagliarmi, ma credo che il fascismo possa riassumere un’iniziativa. Non sarà un fascismo con le camicie nere, verdi o marroni come in Portogallo. No no, verrà camuffato in giacca e cravatta, con un vestito firmato, come un lupo cattivo travestito. Non è che mi sorprenda il fatto che ci siano questi “lupi” e non voglio dire che avremo un nuovo Hitler, un nuovo Mussolini, un Salazar o un nuovo Franco: verranno sotto spoglie diverse. Quello che non posso fare a meno di constatare è che non vedo una società civile preoccupata: è come se fossimo sulle sponde di un cratere di un vulcano con una beata incoscienza, come se l’esperienza passata non ci avesse insegnato niente. L’uomo è l’unico animale che inciampa due volte sulla stessa pietra.”
José Saramago, dall’intervista a Radio Popolare del 18 giugno 2010
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