Fosforescenze

Di ottimo malumore

10.11.2021
“Umorista: un uomo di ottimo malumore.”
Ennio Flaiano
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“Creare l’uomo fu un’idea bizzarra e originale, ma aggiungere la pecora fu una tautologia.”
Mark Twain, da “Imprecazioni d’autore”
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“Gli uomini sono così necessariamente folli, che il non essere folle equivarrebbe a essere soggetto ad un’altra forma di follia.”
Blaise Pascal, da “Pensieri”
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“Perché il riso ci libera di un’energia superflua che, se rimanesse inutilizzata, potrebbe diventare negativa, cioè tossica. Abbiamo in noi una forte dose di questa sostanza tossica. Il riso ne è l’antidoto. Ma questo antidoto è necessario solo finché saremo incapaci di impiegare tutta la nostra energia ad un lavoro utile. È stato detto del Cristo che non rideva mai. Ed effettivamente non troverete nei Vangeli una sola allusione al fatto che il Cristo abbia mai riso. Ma vi sono differenti modi di non ridere. Taluni non ridono mai perché sono completamente sommersi dalle loro emozioni negative, dalla loro malvagità, paura, odio, diffidenza. Altri non ridono perché non possono avere emozioni negative. Comprendete bene questo: nei centri superiori il riso non può esistere, perché nei centri superiori non vi è divisione, non vi è ‘sì’ e ‘no’.”

Pëtr Dem’janovič Uspenskij, da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto – la testimonianza di otto anni di lavoro come discepolo di G. I. Gurdjieff”

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“L’ironia è l’occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l’assurdo, il vano”

Sören Kierkegaard, da “Aut-aut”

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“L’umorismo cammina nel sentiero del paradosso, e il sentiero del paradosso, come diceva un tizio importante, è la scorciatoia per arrivare alla verità.”
Giovannino Guareschi
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Yue Minjun
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“Ogni miserabile babbeo, che non abbia al mondo nulla di cui poter essere orgoglioso, si appiglia all’ultima risorsa per esserlo, cioè alla nazione cui appartiene: in tal modo egli si rinfranca ed è ora pieno di gratitudine e pronto a difendere con le unghie e con i denti tutti i difetti e tutte le stoltezze caratteristiche di quella nazione.“

Arthur Schopenhauer, da “L’arte di insultare”

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“In realtà il valore che noi attribuiamo all’opinione degli altri e la nostra preoccupazione costante al riguardo oltrepassano di regola ogni ragionevole giustificazione, tanto da poter sembrare una specie di mania generalmente diffusa, o piuttosto innata. In tutto ciò che noi facciamo o non facciamo si prende in considerazione l’opinione altrui quasi prima di ogni altra cosa, e con un’attenta analisi vediamo che dà tale preoccupazione nasce quasi la metà di tutte le afflizioni e le ansie da noi provate.”
Arthur Schopenhauer, da “L’arte di insultare”
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“La nostra società è disfatta, e la borghesia è morta, il teatro non esiste più, l’erotismo è stato fagocitato dal consumismo, ci hanno anestetizzato, imbottito di tranquillanti, sono riusciti a non farci più reagire. Hanno proprio vinto gli imbecilli, gli idioti”.

Carmelo Bene

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“Perché nel cervello d’un coglione il pensiero faccia un giro, bisogna che gli capitino un sacco di cose e di molto crudeli.”

Louis-Ferdinand Céline, da “Viaggio al termine della notte”, 1932

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“Non me ne frega niente di quello che pensa il mondo. Io sono nata puttana, io sono nata pittrice, io sono nata fottuta.
Ma sono stata felice lungo il mio cammino.
Tu non hai capito quello che  sono.
Io sono amore, sono piacere, sono essenza, sono un’idiota, sono un’alcolizzata, sono tenace.
Io sono, semplicemente sono…
(E tu sei una merda)”

Frida Kahlo, frammento di una lettera mai inviata a Diego Rivera

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“La stupidità, questo inconfessabile amore, esercita su noi un potere ipnotico, una invincibile attiranza. Più volte l’ho sperimentato nel tram, nei luoghi pubblici, al caffè. Sto seduto al caffè, e accanto a me che vado errando nei più inesplorati continenti dell’intelligenza, seggono alcuni sconosciuti. Come avviene di solito, esalano i discorsi di costoro una stupidità ineffabile, ispirata, incantatrice. A poco a poco la mia avventura si offusca, perdo la traccia del mio viaggio solitario, cedo al richiamo primordiale della stupidità, il mio orecchio è pieno della voce della sirena. Intelligenza, ti saluto! Non penso più, non cerco più, non voglio più. Un dolcissimo languore m’invade, come in capo a un’insonnia prolungata i nostri nervi finalmente si disciolgono nello sfinimento voluttuoso del sonno. Ora io mi rivolgo a voi e vi domando: «Per noi figli dell’intelligenza, per noi figli del Peccato, questo richiamo non è forse quello lontanissimo, nostalgico del Paradiso Perduto?».”

Alberto Savinio, da “Nuova Enciclopedia” alla voce “Stupidità”

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“La maggior parte degli esseri umani hanno una capacità quasi infinita di prendere le cose per scontate.”

 Aldous Huxley 

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“Ogni mattina mi sveglio nei panni di un imbecille, e cerco per tutto il giorno di uscirne.”
Le Corbusier
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“Io so a memoria la miseria, e la miseria è il copione della vera comicità. Non si può far ridere se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza, la disperazione della solitudine di certe squallide camerette ammobiliate, alla fine di una recita in un teatrucolo di provincia; e la vergogna dei pantaloni sfondati, il desiderio di un caffelatte, la prepotenza esosa degli impresari, la cattiveria del pubblico senza educazione. Insomma, non si può essere un vero attore comico senza aver fatto la guerra con la vita.”

Antonio De Curtis, in arte Totò

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“Io odio i capi, odio le dittature…
Durante la guerra rischiai guai seri perché in teatro feci una feroce parodia di Hitler. Non me ne sono mai pentito perché il ridicolo era l’unico mezzo a mia disposizione per contestare quel mostro. Grazie a me, per una sera almeno, la gente rise di lui. Gli feci un gran dispetto, perché il potere odia le risate, se ne sente sminuito.”
Antonio de Curtis, in arte “Totò”

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“Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza.”
Arthur Bloch, da “Prima legge del dibattito. La legge di Murphy”, 1977
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“Secondo Leopardi, il più bel giorno della settimana non è la domenica, ma il sabato, perché precede la domenica; mentre la domenica si è tristi, pensando al lunedì. Ma ormai tutti han letto l’immortale canto, epperò il venerdì sera dicono: «Che gioia, domani è sabato, il più bel giorno della settimana!», mentre l’indomani pensano con tristezza alla domenica. Ragion per cui siamo più felici il venerdì che il sabato; e invece che “Il sabato” Leopardi avrebbe fatto meglio a scrivere “Il venerdì”, o addirittura “Il giovedì del villaggio”, se si pensa che il giovedì, precedendo il più bel giorno della settimana, viene ad essere esso stesso il più bello, sempre per quella teoria che la vigilia d’un lieto giorno è più bella che il lieto giorno medesimo.”
Achille Campanile, da “In campagna è un’altra cosa”
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Lorella Fermo, “L’Infinito di Giacomo Leopardi”, 2019
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«Date a Cesare quel che è di Cesare».
«Date a Dio quel che è di Dio»…
Non ci resterebbe niente. Proviamo a non dare niente a nessuno dei due.
Guido Ceronetti, da “Insetti senza frontiere”, 2009
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“Sono contento dei miei ultimi anni. Ho conservato il buon umore e non prendo sul serio né me stesso né il mio prossimo.”

Albert Einstein, da una lettera a Paul Moos, 1950

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“Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile. A ben vedere significa onorare gli onesti.”

Aristofane, da “I cavalieri”, 424 a. C.

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“L’unica cura contro la vanità è il riso, e l’unico difetto ridicolo è la vanità.”
Henri Bergson, da “Il riso”, 1899
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Foto di Graziella Bracchi
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“Forse non amiamo veramente una persona finché non ne abbiamo riso. (…)
Partiamo dal presupposto che tutti siamo imperfetti. Detto ciò, credo che il nostro amore verso le persone implichi anche un certo grado di rabbia per gli errori che hanno commesso e per le loro imperfezioni. Una rabbia che si trasforma inevitabilmente in tenerezza. Solo quando ridi di qualcuno vuol dire che gli vuoi bene davvero, che riesci a stabilire un contatto intimo e unico”.
Roberto Mercadini
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Vladimir Egorovič Makovskij, “Ottimista e pessimista”, 1893
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“Con buon umore e pessimismo non ci si può né sbagliare, né annoiare.”
Nicolás Gómez Dávila, da “Tra poche parole”, 1977/92
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“Il colmo dell’ottimismo è entrare in un grande ristorante e sperare nella perla che si troverà in un’ostrica per pagare il conto.”
Tristan Bernard (attribuita a Ugo Tognazzi)
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“Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto.”
Carlos Ruiz Zafòn, da “L’ombra del vento”, 2001
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“Quando l’ottimista vede una luce che non c’è, il pessimista corre a spegnerla e l’umorista tristemente si diverte.”
Carl William Brown, da “Aforismi contro il potere e l’autorità della stupidità”, 2015
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Kate Vitamin by Léna
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“Che cosa ho mangiato?
Bugie e sorrisi.”
Sylvia Plath, da “Diario”
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“Beato,
Chi almeno una volta,
Almeno chiudendo gli occhi
Ha potuto dimenticare
tutti,
Inutili come un raffreddore
E sobri
come l’acqua minerale.”
Vladimir Majakovskij, Ehi!, 1916
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“Risparmiare, risparmiare. Anche nei giornali si tira la cinghia. Eccezione: la groviera dev’essere della migliore qualità, altrimenti i buchi non sanno di niente.”
Dino Basili (giornalista parlamentare), da “Code pestate”
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Nell’immagine: Foto di Sonia Simbolo

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