Fosforescenze

Viaggiando si impara…

12.11.2021
“Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto, ma da quelle che non avrete fatto.
Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele, esplorate, sognate, scoprite.”
Mark Twain
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“Al di là del piacere, della curiosità e di tutte le emozioni che suscitano questi racconti [fantastici] lo scopo reale del viaggio meraviglioso e fantastico è l’esplorazione più completa della realtà universale.”

Tzvetan Todorov

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“Dal mio zaino di viaggio ideale vorrei scaricare tutti i pesi inutili, per tenere solo ciò che ho di leggero, utile e importante, per lasciare tanto spazio alle cose nuove che sicuramente verranno.
Così dovrei fare anche con la mia vita.
Scelgo quindi di portare con me la prudenza, ma non le paure. L’apertura mentale, non il pregiudizio. L’entusiasmo, ma non le illusioni. Il coraggio, non l’incoscienza.
Porto sicuramente i desideri, la passione e tutti i miei sogni, ma lascio i pesi del passato a casa.
Le mie convinzioni, le mie idee e i miei progetti, non le aspettative altrui. Il silenzio, non il rumore. L’amore, non la diffidenza.
Se la vita è un viaggio, allora è decisamente meglio viaggiare leggeri.”
Francesco Grandi, da “Sulla strada giusta”
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“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.”

Josè Saramago, da “Viaggio in Portogallo”

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“La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi”.

Bruce Chatwin

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“In tibetano «sherpa» significa «orientale», e gli sherpa che si stabilirono nel Khumbu circa quattrocentocinquanta anni fa sono un popolo buddhista, amante della pace, che viene dalla parte orientale dell’altopiano. Non riescono a star fermi, e nella terra degli sherpa, ogni pista è contrassegnata da cumuli di sassi e bandiere da preghiere, messi lì a rammentare che la vera casa dell’Uomo non è una casa, ma la Strada, e che la vita stessa è un viaggio da fare a piedi”.

Bruce Chatwin

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Mimmo Taccardi, “La mia città eterna. Artisti di strada nei Sassi di Matera”

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“C’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per trovarsi.”

Gesualdo Bufalino, da “Bluff di parole”, 1994
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“Sembra esserci nell’uomo, come negli uccelli, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove.”

Marguerite Yourcenar

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“In cuore abbiamo tutti un Cavaliere
pieno di coraggio,
pronto a rimettersi sempre in viaggio,
e uno scudiero sonnolento,
che ha paura dei mulini a vento…”

Gianni Rodari, da “Don Chisciotte”

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“Chi s’incammina,
già pensa al suo ritorno.
Ma chi resta,
salpa ogni giorno.”
Giancarlo Pontiggia, da “Il moto delle cose”, 2017
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“Quante volte ci siamo incontrati
come accade a stranieri per la via:
figli della fortuna ignari, entrati
dalla porta del cielo per magia.”
Sara Teasdale
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“Le frasi non compiute restano ruderi.
C’è un intero paese in pericolo di crollo che stai sostenendo in te. Sai il dolore di ogni tegola, di ogni mattone che cade. Un tonfo sordo nella radura del petto.
Ci vorrebbe l’amore costante di qualcuno, il suo lavorare quieto che risuona nelle profondità del bosco.
Tu che finalmente ritorni.
Disfi la valigia, ti scordi di partire.”
Franca Mancinelli, da “Libretto di transito”
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“L’unico viaggio da cui non si torna mai a mani vuote è quello dentro noi stessi.
Dentro non ci sono confini, né dazi, si può arrivare fino alle stelle più remote.
O visitare posti che ormai non ci sono più, andare a trovare persone scomparse.
Persino entrare in luoghi che non sono mai esistiti, e che forse non potrebbero esistere senza di noi.”
Amos Oz, da “Una storia di amore e di tenebra”, 2002
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“Viaggiare insegna lo spaesamento a sentirsi sempre stranieri nella vita anche a casa propria, ma essere stranieri fra stranieri è forse l’unico modo di essere veramente fratelli.
Per questo la meta del viaggio sono gli uomini.”
Claudio Magris, da “L’infinito viaggiare”, 2005
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“La vita è fatta di treni.

Treni che si fermano accanto a noi ma non sappiamo se salire o meno.

Treni che sfrecciano veloci ma non abbiamo il coraggio di fermare.

Treni che ci chiudono le porte in faccia e se ne vanno senza di noi lasciandoci dentro il sapore amaro di come sarebbe stato salirci.

E treni sui quali saliamo, nostro malgrado, per paura che la vita ci lasci a piedi.”

Giorgio Faletti

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“Esci una sera sotto un vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Guarda la Via Lattea.

In quell’infinità, la Terra si dissolve, sparisce e con essa sparisci anche tu.
Dove sei? ChI sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?
Ti attende un viaggio lungo e difficile e non sai se ti potrai riposare.
Ricordati dove sei e perché sei lì. Non avere troppa cura di te, e rammenta che nessuno sforzo viene mai fatto invano.
E adesso puoi metterti in cammino».

Georges Ivanovič Gurdjieff, da “Vedute sul mondo reale”, 1973

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         Foto di Zhang Jia Wu

“Tra viaggiatori succede, ci si raccontano cose anche intime, tanto non ci si rivedrà mai più. Il paesaggio che scorre lateralmente offre loro un nastro su cui incidere le loro voci narranti, e lo scompartimento crea la necessaria cassa di risonanza, lo spazio chiuso perfetto, quasi un sito dove chiudersi filtrando solo ciò che interessa della realtà.”
Paolo Rumiz, da “E’ oriente”, 2003
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“Un luogo non è mai solo ‘quel’ luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati.”
Antonio Tabucchi, da “Viaggi e altri viaggi”, 2010
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“Se non sono mai tornata
Se non sono mai tornata
è perché non sono mai partita.
Il mio continuo viaggiare
è stato un eterno restare qua,
dove non sono stata mai.”
Wisława Szymborska
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“Ti piace viaggiare?”
“No. A me piace tornare”.
Wislawa Szymborska
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Foto di Sonia Simbolo
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“C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore.
Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta.
Così come non credo che si viaggi per tornare.
L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato.
Da sé stessi non si può fuggire.
Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio.
Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza.
In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico.
Ovunque vada è la propria anima che sta cercando.
Per questo l’uomo deve poter viaggiare.”
Andrei Tarkovsky, da “Tempo di viaggio”, 1983
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Foto di Sonia Simbolo
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“Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.”
Italo Calvino, da “Le città invisibili”, 1972
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“Viaggiatore: la pietra in cui inciampi anche tu è il mondo.”
Rodolfo Alonso (poeta argentino), da “Il musicista in macchina”, 1958
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“Credo che proprio l’atto di tornare, in generale, sia una delle promesse più difficili da dedicare a qualcuno.”
Andrea Perticaroli
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E ora che avevo cominciato
a capire il paesaggio:
«Si scende», dice il capotreno.
«È finito il viaggio».
Giorgio Caproni, “Disdetta”, da “Il franco cacciatore”
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In evidenza: Foto di Robert Doisneau 

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