Affabulazioni

Lumaca Imèga

02.12.2021

LUMACA IMÈGA

O gente che corre – umanità – sentite
andando piano e meditando
e molto ascoltando
che pensieri mi sono venuti in mente.
Mentre ero brucando di foglia in foglia
accanto a bellissimi fiori erti e orgogliosi
ho pensato:
Chi è un fiore?
Uno che sboccia, fiorisce e sfiorisce.
Per chi fiorisce?
Per sé – per essere fiore.
E Fiore lo spazzino
lui sì vero re del mondo
per chi canta?
Per sé canta – per la gioia di sé.
O gente che corre
inseguita dall’ansia:
cos’è il bene per un fiore?
Fiorire.
E per voi dinosauri?
E per noi del Pavano Antico
cos’è il bene?
Essere in fiore.
Far sì che il difficile
attraversamento della vita
sia un teatro in fiore –
il teatro della nostra vita
in fiore – anche accanto alla morte:
godendo del fiorire di noi e di tutti, perfino
dentro il lato oscuro che ci spaventa
e ci nutre.

CORO

Noi siamo il Fiore
e il Leviatano
e con l’amore
e andando piano
la sapiente umanità
forse che sì forse che no
forse forse si salverà.
Si salverà?
E la via troverà?
Mah!
Ma sì – troverà.

EPILOGO

NANE OCA

Tremita l’aria quando sorge amore
e un vuoto si forma – dentro cui va il vento:
vento noi siamo – vento con parole –
vento che nasce quando le ali d’oro,
molto grandiose, amore muove,
ali del tempo estese – lo so, son Nane Oca –
fin dove il vento/luce sa.

Giuliano Scabia, da “Commedia olimpica”

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