Epistolario

Lettera di George Sand a Alfred De Musset

03.12.2021
“No, mio caro, queste tre lettere non sono l’ultima stretta di mano dell’amante che ti lascia, è l’abbraccio del fratello che ti resta.
Questo sentimento è troppo bello, troppo puro e troppo dolce perché io non provi mai il bisogno di finire con lui.
Che il mio ricordo non avveleni nessuna delle gioie della tua vita, ma non lasciare che queste gioie distruggano e rovinino il mio ricordo.
Sii felice, sii amato. Come non potresti esserlo? Ma guardami da un piccolo angolo segreto del mio cuore e scendi lì nei tuoi giorni di tristezza per trovare lì una consolazione o un incoraggiamento.
Ama dunque, mio Alfred, ama più che puoi. Ama una donna giovane, bella e che non abbia ancora amato, trattala bene, e non la fare soffrire.
Il cuore di una donna è una cosa così delicata. Quando non è un ghiaccio o una pietra! Io credo che non esista una via di mezzo nel tuo modo di amare. La tua anima è fatta per amare ardentemente, o per seccarsi tutta in una volta.
Tu l’hai detto cento volte, e tu hai avuto modo di smentire. Ma nulla, nulla ha sminuito questa tua affermazione.
Non c’è al mondo nulla che valga se non l’amore. Forse tu mi hai amato con pena, per amare un’altra con abbandono. Forse quella che verrà ti amerà meno di me, e forse sarà più felice e più amata. Forse il tuo nuovo amore sarà più romantico e più giovane. Ma il tuo cuore, il tuo buon cuore, non lo proteggere, te ne prego. Che si metta tutto intero in tutti gli amori della tua vita, fino a quando un giorno tu possa guardare indietro e dire come me:
“Io ho sofferto spesso, mi son sbagliata,
qualche volta. Ma io ho amato.”

George Sand, da una lettera allo scrittore Alfred de Musset, maggio 1934

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