Linguaggi

Alda e Milva

06.12.2021
Gli occhi di Milva
“Non occorre che io mi sieda sul letto a rivedere i sogni perduti,
basta guardare gli occhi di Milva e vedo la mia felicità.
Coloro che pensano che la poesia sia disperazione
non sanno che la poesia è una donna superba
e ha la chioma rossa.
Io ho ucciso tutti i miei amanti
perché volevano vedermi piangere
ed ero soltanto felice.”

Alda Merini

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L’albatros

“Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra,
non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d’amore.”

Alda Merini

Alda Merini e Milva

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Nella notte che geme il tuo patire

“Nella notte che geme il tuo patire
irto di inganni e che dannata cresce
questa stanca paura di dormire
che mi abbaglia pure l’avvenire
che tarda invece.

Così su questa grazia malaccorta
di gemme che mi fa a volte paura
la tua possanza pur raccolta e pura
si gemma di prudenza.

Potessi amore mio di te far senza
mentre che mi aggroviglio alle distanze
ferma come se fossi il mio destino cieco
trovo in te che sei divino
l’ansia di questo fervido divieto,

O tu possente mia carezza e vento
dimmi che sento ancora la violenza
di un sussulto profondo e magistrale
dimmi amore che non sei il mio maestrale
ma solo vento.”

Alda Merini, da “Vuoto d’amore” e Milva

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I sandali

“Hai dimenticato i sandali amore
I tuoi sandali di desiderio
Li ha trovati sotto il mio letto
Il mio portiere
Scopando notte tempo di notte
Ha trovato i tuoi sandali;
Vieni a prendere i tuoi sandali amore

I sandali di legno di sandalo
I sandali di legno biblico
I sandali di legno di sandalo
I sandali di legno biblico
Buttali in testa al signore
Che ci ha diviso il cuore”

Alda Merini e Milva

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Canzone dell’uomo infedele

“Il mio uomo è uguale al Signore
il mio uomo è uguale agli dèi
se lui mi tocca
io mi sento una donna
e mi sento l’acqua che scorre
nei lecci della vita.

Il mio uomo è un purosangue che corre
mentre io cavallerizza da nulla
sto immobile a terra

il mio uomo è una chitarra felice
e io sono la sua canzone
ma lui non mi canta mai
perché?
Aspetto che la chitarra si rompa
per vivere…

Il mio uomo è un uomo crudele
il mio uomo è la mia preghiera
è uguale a Savonarola

ma il mio uomo tocca altri inguini ed altri capelli
è generoso con le fanciulle dorate
e lascia me povera
di vecchiezza e di vita a morire per lui.

Il mio uomo se si denuda
ha il petto villoso come le aquile
ma un rostro che ferisce a fondo
e punisce i pentimenti d’amore
allora io gli mostro le mie carni ferite
e maledico la sorte,

ma se il mio uomo sorride
io torno a fiorire e divento una bianca luna
che si specchia nel mare.”

Alda Merini

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Dall’Album: Milva canta Merini

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