“Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difendee dobbiamo difenderla, costi quel che costi.”
Sandro Pertini, dal Messaggio di fine anno agli Italiani, 1979
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Vignetta di Mauro Biani

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“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.”
Piero Calamandrei, dal “Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza”, Milano, 26 gennaio 1955
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“In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli.”
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Il presidente Enrico De Nicola firma la costituzione italiana, il 22 dicembre 1947 (Foto Ansa)

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“La resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionario del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, le degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabauda, borbonico , papaline.”
Pier Paolo Pasolini
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“La Resistenza non fu un fenomeno militare, come erroneamente si crede. Fu un movimento politico, democratico e civile straordinario. Una presa di coscienza politica che riguardò anche le donne.”
Lidia Menapace
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“I sogni dei partigiani sono rari e corti, sogni nati dalle notti di fame, legati alla storia del cibo sempre poco e da dividere in tanti: sogni di pezzi di pane morsicati e poi chiusi in un cassetto. I cani randagi devono fare sogni simili, d’ossa rosicchiate e nascoste sottoterra. Solo quando lo stomaco è pieno, il fuoco è acceso, e non s’è camminato troppo durante il giorno, ci si può permettere di sognare una donna nuda e ci si sveglia al mattino sgombri e spumanti, con una letizia come d’ancore salpate.”
Italo Calvino, da “Il sentiero dei nidi di ragno”
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«Forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano».
Italo Calvino, da “Il sentiero dei nidi di ragno”, 1947
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Immagine dal web
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“Al poeta – lo scomunicato, il balbuziente, l’insonne che veglia – non resterà che dire, allora:
«Scoccano insieme
la mezzanotte e il mezzogiorno».
Davide Cortese, da “Zebù Bambino”
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“Dopo venti anni di regime e dopo cinque di guerra,
eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un’anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi.”
Norberto Bobbio, da “Eravamo ridiventati uomini – Testimonianze e discorsi sulla Resistenza in Italia (1955-1999)”, 2015
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“La scuola ha bisogno, oltre che di aule, di verità. (…)
I giovani hanno il diritto di sapere. Ma noi abbiamo il dovere di far sapere. Quel diritto e questo dovere si corrispondono”.
Norberto Bobbio, da “I giovani di fronte alla Resistenza”, 1965
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Foto dal web
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“Sento che occorre convincere i giovani di oggi che ognuno di noi fu esattamente un giovane come loro, stretto fra dubbi e paure, convinto di non fare nulla di così eccezionale, di “storico”, ma di compiere un dovere civile che ha finito per coinvolgere tutti in una sola volontà, sostenuta dalla speranza di liberazione. Eravamo come gattini gettati nel fiume, che non si lasciano affondare ma nuotano nell’acqua alla ricerca della terra che li salverà…”
Carla Capponi, da “Con cuore di donna. L’otto settembre, via Rasella, la guerra partigiana: i ricordi di una giovane protagonista”, 2000
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Foto di Gerda Taro
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“Dove vanno tutti questi qui?”
“Che vuoi, la resistenza ha dei limiti”.
“E una frontiera”.
“Scherza, scherza. La morte è una faccenda di ciascuno. Sopportare è di tutti. Se qualcuno cede, va a monte tutto. Questa gente non sa cosa vuole, ma sa benissimo cosa non vuole. Per quello scappano. Non è che hanno paura, non vogliono essere fascisti. Capisci? È chiaro come il sole: non vogliono essere fascisti.
Max Aub, da “Gennaio senza nome”, 2017
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“Avremmo potuto fare un monumento alla Resistenza, ma io so che non abbiamo bisogno di monumenti per ricordare i nostri fratelli e padri e nonni, il vero monumento è dentro di noi, è la nostra Libertà!”
Stefano Benni, da “Saltatempo”, 2001
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