Linguaggi

Haiku al sapore d’Occidente

14.12.2021
JORGE LUIS BORGES
“Esiste o no
il sogno che smarrii
prima dell’alba?”
“È un impero
quella luce che muore
o una lucciola?”
“Lontano un trillo.
L’usignolo non sa
che ti consola.”
“La vasta notte
non è ora altra cosa
che un profumo.”
“Sopra il deserto
sta avvenendo l’aurora.
Qualcuno lo sa.”
“Oggi non ride
il mandorlo dell’orto.
È il tuo ricordo.”
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Muramasa Kudo, “Blue Bird”
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GIUSEPPE UNGARETTI
“Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera
la mia malinconia”
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Watanabe Nangaku, “Ipomea”, XIX secolo,
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EDOARDO SANGUINETI
“È il primo vino:
calda schiuma che assaggio
sulla tua lingua”
“Passa la locomotiva:
nel fumo un turbine
di giovani foglie”
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JACK KEROUAC
“La luna ha avuto
i baffi di un gatto
per un secondo”
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Muramasa Kudo, “Blue Bird”
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MARIO BENEDETTI
“La farfalla
ricorderà per sempre
che fu un verme”
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Kobayashi Hideaki
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PAUL ELUARD
“Cantando con il cuore
fa sciogliere la neve
la nutrice degli uccelli”
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David Clapp
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ANDREA ZANZOTTO
“Haiku di un’alba inattesa
forse mia – forse cenni
o sussurri di altri universi”
“Gialla gioia,
il merlo becchetta nel prato
grani d’alba.”
“Lago, grigio-blu, una pienezza nel
verde, foresta
– disposta come addendi
di una somma che non cessa mai di evitare di stupire
Il lago è, alla fine, solo il lago
le ninfee solo ninfee
non più segni là, nessun terrificante pleonasmo.”
“Papaveri, buoni compagni,
sbocciati improvvisi a gruppi
per confermare i sentieri, per confermare
gli stanchi piccoli rivi nelle colline
Una sottilissima brezza rivelano i papaveri,
mistici mini-anemometri
il mio fragile io rivelano”.
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Renato Guttuso, “Il merlo”, 1947
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FEDERICO GARCIA LORCA
“La mano della brezza
accarezzando il volto dello spazio.
Ancora e ancora.”
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Ito Jakuchu, “Peonies and Butterflies”, da  “Colorful Realm of Living Beings”, ca. 1757
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TOMAS TRANSTROMER
“Una coppia di libellule
strettamente avvinghiate l’una all’altra
passano volteggiando”
“Presenza di Dio.
Nel canto degli uccelli
s’apre una porta”.
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Haruyo Morita, “Love Letter”
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STEPHEN KING
“Brace d’inverno,
i capelli tuoi
dove il mio cuore brucia”
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 Yoshijiro Urushibara, “Fishvase”
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ROSALINO GRANATA
“Tante maschere
diverse e uguali
come i giorni”
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SABRINA DI SECLI’
“Scrivono versi
il poeta e il viandante
tra campi d’oro”
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Tatsuo Sukuzi
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EZRA POUND
In una stazione del metrò
“Questi volti apparsi nella folla;
petali su un ramo umido e nero”
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Masako Kurokawa
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MARIO CHINI
“In tre versetti
tutto un poema
e, forse, tutta una vita.“
“Giro per il mondo
alla ricerca di tre note
di poesia.”
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Tomoda Eriko, “Winter Sparrow” 
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PAULO LEMINSKI FILHO (Brasile)
“amore, è questa che amo
di vita
poggiare alla mia la tua
ferita”
“apro un vecchio quaderno
e scopro
che un tempo ero eterno”
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João A. Carvalho
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Nell’immagine in evidenza: Utagawa Hiroshige, “Awa. I gorghi di Naruto” (alla serie di Illustrazioni di luoghi celebri delle sessanta e oltre province), 1855

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