Fosforescenze

La pace: realismo di un’utopia

17.12.2021

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

Costituzione della Repubblica Italiana – art. 11

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“Se i popoli della terra, coralmente, potessero esprimersi, al di sopra di ogni differenza ideologica, politica, di ogni razza, al di sopra di ogni credo, e di ogni differenza di credo religioso, tutti i popoli della terra si pronuncerebbero per la pace contro la guerra.”

Sandro Pertini

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“La guerra non potrà essere evitata fino a quando non sarà rimossa la causa fisica del suo continuo ripetersi, rappresentata in ultima analisi dalla sconfinata estensione del pianeta in cui viviamo. Solo attraverso l’eliminazione delle distanze in tutti i loro aspetti, cioè nella trasmissione di informazioni, nel trasporto di passeggeri, nell’alimentazione e nella libera trasmissione dei energia, le condizioni per una migliore convivenza saranno apportate entro breve tempo, assicurando così stabili rapporti d’amicizia. Quello che vogliamo più di ogni altra cosa sono relazioni più strette e una migliore comprensione tra le persone e le comunità in ogni luogo della Terra, oltre all’eliminazione di quella devozione fanatica che esalta ideali di supremazia e onore nazionale sempre pronti a far precipitare il mondo nella barbarie primordiale e nel conflitto.”

Nikola Tesla, da “Le mie invenzioni”

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“Non è bello ciò che è bellico,
ma è bello ciò che è pace.”

Murales

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“Immagina non ci siano nazioni
Non è difficile da fare
Niente per cui uccidere e morire
E nessuna religione
Immagina tutta la gente
Che vive in pace”

John Lennon, da “Image”

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Vignetta di Mauro BIani

 

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“Non c’è pace esente da grida di dolore, non c’è perdono senza sangue sparso sul terreno, non c’è accettazione che non nasca da una perdita.”

Murakami Haruki

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“Ai cieli sia pace, al firmamento e alla terra / alle acque sia pace, alle erbe e a tutti gli alberi, | agli Dei sia pace, a Brahman sia pace, | a tutti gli uomini sia pace, per sempre | – pace anche a me!”

Vājasaneyī Saṃhitā

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“Violenza e non violenza non cadono dal cielo e nemmeno da Hitler e Gandhi: sono sempre in mezzo a noi. Quando ci sono lotte anche forti, ma motivate con richieste di giustizia, dentro di noi si sveglia Gandhi, ma quando le coscienze sono fosche e annebbiate e i confini morali scompaiono, allora dentro di noi si sveglia Hitler: meglio lottare e spingerlo fuori dalla storia.”

Lidia Menapace

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“E così devi accettare che non puoi spegnere il male del mondo da solo. Ma ogni giorno puoi avere cura del pezzo di creato che ti ospita, del presente che stai vivendo, dello spazio in cui cammini e di chi lo abita con te. Non puoi fermare una guerra, ma costruire un piccolo riparo per un fiore, per un gatto randagio, per un ramo fratturato che ha ancora la vita dentro, quello lo puoi fare sempre, se impari di nuovo a vedere e a sentire. Ed è il compito più grande che abbiamo: amare quel che c’è, sentire che la vita è una, dentro ogni cosa.”

Giulia Calligaro

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“Guarda un filo d’erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia. (…)
Ti auguro di tutto cuore di trovare pace. Perché se quella non è dentro di noi non sarà mai da nessuna parte.“

Tiziano Terzani, da “Lettera a Oriana Fallaci”, in “Lettere contro la guerra”

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“Il segreto è questo. Bisogna diventare le due “E”.
Quella con l’accento per essere e quella senza per unire.”

Gio Evan

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“Lei è all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.

A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare.”

Eduardo Galeano, da “Parole in cammino”

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“L’odio grida forte. Ma l’amore grida ancora più forte.”

Don Andrea Gallo

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“La pace per me è qualcosa di astratto, un qualcosa d’indescrivibile, un qualcosa che se ne va e viene quando le pare, un po’ come il vento. La pace fa sentire bene le persone, però molti cercano di avere una sensazione simile a quella della pace togliendola agli altri e avere la soddisfazione di essere potenti.A volte penso che la pace sia il gesto che viene dopo il perdono e che le persone tendono a cercare di migliorarsi.
Pensando alla parola armonia, mi fa venire in mente che la gente sia uno strumento e che tutti fanno parte di una grande ed unica orchestra.
La pace è astratta se non è definita assieme ad un’azione, è soltanto una parola detta così tanto per fare.”
La piccola Alessia (dal web)
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“Perché la libertà deve essere sporca di sangue?
Cosa ha il sangue di così potente? Perché rappresenta la vita? Perché il suo odore è talmente forte da soggiogarci, il suo colore così intenso da darci la sensazione che nulla può essere più forte?
Perché la libertà si deve nascondere dietro le barricate? Perché siamo sempre costretti ad inseguirla?
Perché il suo sapore, il suo odore, il suo colore dopo un po’ svaniscono?
Perché non riesco a ricordarmi che io sono libertà, fintanto che lo sei anche tu?”
Riflessione di una ragazza di 19 anni
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“Combatteremo il terrore come se la pace non esistesse e faremo la pace come se non ci fosse terrore alcuno.”
Yitzhak Rabin
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“La nonviolenza è l’arma dei forti.”
Mohandas Gandhi, da “Young India”, 1924
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“Il mio poster rappresenta la terra che ci unisce. Le persone si intrecciano. Se una persona lascia andare, il resto cade. Siamo tutti legati al nostro pianeta e l’uno all’altro, ma purtroppo non ne siamo consapevoli”.
Anja Rožen,  “Un Poster per la Pace” (poster con il quale Anya, una ragazzina di 15 anni, ha vinto l’anno scorso il “Peace Poster Contest Grand Prize”)
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