Fosforescenze

L’arte di invecchiare

27.12.2021

“Saper invecchiare è il capolavoro della sapienza, e uno dei più difficili capitoli della grande arte di vivere.”

Henri Amiel (poeta, filosofo, saggista)

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Dal web

 

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“Vecchiaia: tutto diventa lontano, anche la stanza accanto.”

Carlo Gragnani (studioso di filosofie orientali, economista, direttore del Fondo Monetario Internazionale)

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“Più invecchio anch’io, più mi accorgo che l’infanzia e la vecchiaia non solo si ricongiungono, ma sono i due stati più profondi in cui ci è dato vivere. In essi si rivela la vera essenza di un individuo, prima o dopo gli sforzi, le aspirazioni, le ambizioni della vita.
Gli occhi del fanciullo e quelli del vecchio guardano con il tranquillo candore di chi non è ancora entrato nel ballo mascherato oppure ne è già uscito. E tutto l’intervallo sembra un vano tumulto, un’agitazione a vuoto, un inutile caos per il quale ci si chiede perché si è dovuto passare.”
Marguerite Yourcenar, da “Archivi del Nord”, in “Il labirinto del mondo”, 1977
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“Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.”
Rita-Levi Montalcini
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“Amo la mia vecchiaia come le mie prime sillabazioni sul quaderno di calligrafia. Come se cominciassi adesso a conoscere la scrittura incerta della vita

Grigore Vieru (poeta moldavo)

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“Chissà, forse un giorno invecchierò, e i tormenti del mio cuore si placheranno
Non sentirò più la tempesta esplodermi dentro per il troppo sognare.
Non vedrò grandi bolle colorate passare ed esplodere.
Sarò l’ombra di questo groviglio di domande che sono oggi.
E forse avrò finalmente pace.”

Fabrizio Caramagna

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“Guardo la mia luce che muore” dice un personaggio di Beckett. È l’unica risposta giusta e sensata che possiamo dare, in vecchiaia, agli insolenti che ci assillano con i loro petulanti, intollerabili: “che cosa stai facendo”, “a cosa stai lavorando”, “quali programmi hai”, “che cosa farai l’anno prossimo”. La luce che muore non fa confidenze e ha altro da pensare.

Guido Ceronetti

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“C’è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini.”

Cesare Pavese, da “Il mestiere di vivere”

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         Foto di Sonia Simbolo

 

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“Ad essere giovani s’impara da vecchi.”
Proverbio popolare
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“Non c’è niente di peggio, quando si è vecchi, che rimettere il naso nella propria giovinezza.”
Guy de Maupassant, da “Una vita”, 1883
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“Ma forse essere vecchi è avere stanze illuminate
dentro la testa, e in esse delle persone, che recitano.
Persone che conosci, ma di cui ti sfugge il nome;
ognuno appare in lontananza come un vuoto profondo che si colma…”.
Philip Larkin
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“Con gli anni il volto diventa un diario intimo.”
Michel Butor
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“Quando sarò grande, voglio essere un bambino.”
Joseph Heller
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Enzo Biagi:
“Lei ha detto che invecchiando si diventa allegri. Perché?”
Pier Paolo Pasolini:
“Perché si ha meno futuro e quindi meno speranze e questo è un grande sollievo.”
Da un’intervista del 1971 di Enzo Biagi a Pier Paolo Pasolini
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“Nessuno invecchia semplicemente perché gli anni passano. Si invecchia quando si tradiscono i propri ideali.
Gli anni possono far venire le rughe alla pelle, ma la rinuncia agli entusiasmi riempie di rughe l’anima.”
Samuel Ullman
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“Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radici in altri.”
Lev Tolstoj
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“Il colore dei fiori
è già svanito
ed io invecchio
persa in pensieri vuoti
mentre la pioggia cade senza fine.”
Ono no Komachi
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“Il grande dono che ci è concesso, invecchiando, è quello di non perdere le altre età che abbiamo vissuto.”
Madeleine L’Engle
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“L’amore negli anziani ha radici strane
e trova – come l’edera tra le rovine,
nei cuori devastati dal tempo e dai mali –
cento brecce dove infilare i suoi rami ostinati.”
Èmile Augier, “Come l’edera”, da “L’avventuriera”, 1860
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Gli adulti sono una seccatura. Io sono una seccatura. E la cosa peggiore è che so di essere una seccatura. So che non ho più la pazienza per sopportare quello che devo sopportare. So che potrei ridere di più, che potrei tentare di più, che potrei volare di più, che potrei amare di più. Ma mi manca la giovinezza per farlo. Mi manca il coraggio per farlo. Penso a quello che posso perdere e rinuncio a quello che posso guadagnare. Gli adulti sono una seccatura. Gli adulti sono dei pusillanimi.
Essere dei pusillanimi tutti i giorni infastidisce.
Sono un adulto e sono felice: quante volte lo diciamo – e sentiamo – davvero?”
Pedro Chagas Freitas, da “Prometto di perdere”, 2016
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Foto di Simone Magnolini (Borno, Lombardia Beni Culturali)
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“Le rughe della vecchiaia formano le più belle scritture della vita, quelle sulle quali i bambini imparano a leggere i loro sogni.”
Marc Levy
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“Noi invecchiammo. Quest’acqua, nostra trasparenza.
Altri sapranno cercare più nel profondo
Un nuovo cielo, una nuova terra.”
Yves Bonnefoy, da “Le nostre mani nell’acqua”, in “L’ora presente”
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“Sono vecchio. Leggo un sacco di roba. Vedo cose. Voglio raccontare storie, ma non c’è più tempo. Il mondo mi si è aperto davanti agli occhi, ma è troppo tardi. È davvero troppo tardi.”
Martin Scorsese
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“E ogni anno rubato, vinto, ogni ora strappata alla scacchiera del tempo, si fa eterna in quella partita finale. Pensa, Modesta, forse invecchiare diversamente non è che un ulteriore atto di rivoluzione…”
Goliarda Sapienza, da “L’arte della gioia”, 1998
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“Un tale, il giorno delle sue nozze, esce per recarsi dalla sposa, che l’aspetta per andare in chiesa. Allunga un poco la strada, è in anticipo. Passa per un giardino pubblico, entra in un museo, legge il giornale, scherza con una giovane che incontra, fa due chiacchiere con un amico. Poi si ricorda del suo matrimonio, va di corsa dalla sposa e, invece della ragazza che ha lasciato la sera prima, trova una vecchia piena di rughe. Sono passati quarant’anni e lui non se n’è accorto.”
Ennio Flaiano, da “Diario notturno”, 1956
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“Da vecchi ragazzi spavaldi
si abita nel divenire
dentro i suoi avverbi
privi di numero civico
come le vie in Giappone.”
Valentino Zeichen
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“Vorrei dedicare una mattina di questa mia vecchiezza a sperimentare i giochi che non giocai da ragazzo: far volare un aquilone, soffiare bolle di sapone da una finestra…”
Gesualdo Bufalino, da “Il malpensante. Lunario dell’anno che fu”, 1987
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“Riessere giovani una notte di mezzo inverno… per cinque minuti, un minuto… Il tempo di prendere a braccetto il vento e arrampicarsi fino a una cara finestra… E qui baciare pioggia e labbra insieme, confondere un perdifiato con un batticuore, esalare le sillabe d’un nome breve entro un odore di gelsomino…
Per cinque minuti, un minuto…”
Gesualdo Bufalino, da “Bluff di parole”, 1994
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Foto di Robert Doisneau
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“Forse è anche l’età che sopraggiunge, traditora, e ci annuncia il peggio. Non si ha più molta musica in sé per far ballare la vita.”
Louis Ferdinand Céline, da “Viaggio al termine della notte”, 1932
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Foto tratta da Facebook
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“Essere seri in gioventù, si paga, sovente, con una nuova giovinezza in età matura.”
Paul Léautaud, da “Passatempi”, 1997
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“È a cent’anni che si scopre l’amore.
Non prima.
Prima si muore.”
Emilio Isgrò, da “Ciò che resta di Dio”, 2019
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Nell’immagine: Dipinto di Marius Van Dokkum

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