Affabulazioni

La ragazza con l’orecchino di perla

28.02.2022
“Alzò le sopracciglia e aprì la bocca per parlare, ma non disse niente. Venne verso di me. Serrai la mascella ma cercai di tener ferma la testa.
Allungò una mano e mi toccò delicatamente il lobo dell’orecchio. Ansimavo come se avessi trattenuto il respiro sott’acqua. Strofinò il lobo gonfio tra il pollice e l’indice, poi lo tirò.
Con l’altra mano infilò il gancio dell’orecchino nel foro. Un dolore come per una scottatura mi assalì lancinante e mi riempì gli occhi di lacrime. Lui non toglieva la mano.
Le sue dita mi carezzavano il collo e passavano sulla mascella. Percorse tutto il lato del viso fino alla guancia, poi col pollice asciugò le lacrime che mi scendevano dagli occhi, quindi lo passò sul labbro inferiore. Io lo leccai e sentii un sapore di sale.
Poi chiusi gli occhi e lui ritirò le dita. Quando li riaprii lui era tornato al cavalletto e aveva preso in mano la tavolozza. Me ne stavo seduta e lo fissavo da sopra la spalla. L’orecchio mi bruciava perchè il peso della perla tirava il lobo. Non riuscivo a pensare ad altro che alle sue dita sul mio collo, il suo pollice sulle mie labbra.
Mi guardò ma non cominciò a dipingere. Mi chiesi che cosa stesse pensando. Infine si girò di nuovo allungando la mano.
– Devi metterti anche l’altro – ordinò prendendo il secondo orecchino e porgendomelo. Rimasi per un attimo senza riuscire a fiatare. Volevo che pensasse a me e non al quadro.
– Perché – dissi infine di rimando – Nel quadro non lo si vede –
– Devi portarli tutti e due – insistette – È ridicolo portarne uno solo –
– Ma all’altro orecchio non ho il foro – balbettai.
– Devi provvedere.- Continuava a tenderlo verso di me.
Allungai la mano e lo presi. Lo feci per lui. Tirai fuori l’ago e l’essenza di garofano e bucai l’altro lobo.”
Tracy Chevalier, da ” La ragazza con l’orecchino di perla”, 1999
***********
Immagine: Johannes Vermeer, “Ragazza con l’orecchino di perla” (o “La Ragazza col turbante”), 1665-1666 circa

Lascia un commento