Affabulazioni

La storia delle quattro candele

21.03.2022
“In una stanza silenziosa c’erano quattro candele accese. Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso che si poteva ascoltare la loro conversazione.
La prima diceva:
«IO SONO LA PACE, ma gli uomini non mi vogliono, preferiscono la guerra: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!»
Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.
La seconda disse:
«IO SONO LA FEDE, ma gli uomini non ne vogliono sapere di me, preferiscono le favole; purtroppo non servo a nulla, non ha senso che io resti accesa».
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste triste, la terza candela a sua volta disse:
«IO SONO L’AMORE non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza.Troppe volte preferiscono odiare!»
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.
Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
«Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!»
E così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela, impietositasi disse:
«Non temere, non piangere: finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele:
IO SONO LA SPERANZA».
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.”

Attribuita a Paulo Coelho

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