Pensieri

Il potere di adesso

21.04.2022

“Quando vi accade qualcosa di negativo, vi è una lezione profonda nascosta al suo interno, anche se sul momento potete non vederla. […]
Se osservate da un punto di vista più elevato, le condizioni sono sempre positive. Per essere più precisi: non sono né positive né negative. Sono come sono. E quando voi vivete in completa accettazione di ciò che esiste (il che è l’unico modo sano di vivere), nella vostra vita non vi sono più né «bene» né «male». Vi è soltanto un bene superiore, che include anche il «male».”

“Per quel che riguarda la vostra situazione di vita, vi possono essere cose da ottenere o da acquisire. Questo è il mondo della forma, del guadagno e della perdita. Ma a un livello più profondo voi siete già completi, e quando ve ne rendete conto vi è un’energia allegra e gioiosa dietro ciò che fate. Essendo liberi dal tempo psicologico, non perseguite più i vostri obiettivi con arcigna determinazione, spinti da paura, collera, malcontento o dal bisogno di diventare qualcuno. Né rimarrete inattivi per timore del fallimento, che per l’ego è perdita del sé. Quando il vostro più profondo senso del sé è derivato dall’Essere, quando siete liberi dal «divenire» come bisogno psicologico, né la vostra felicità né il vostro senso del sé dipendono dal risultato, per cui vi è libertà dalla paura. Non ricercate cose permanenti dove non possono esservene: nel mondo della forma, del guadagno e della perdita, della nascita e della morte. Non esigete che situazioni, condizioni, luoghi o persone vi rendano felici, né soffrite quando questi non sono all’altezza delle vostre aspettative.
Ogni cosa viene onorata, ma nulla è importante. Le forme nascono e muoiono, eppure siete consapevoli di ciò che in eterno vi è dietro le forme. Sapete che «niente di reale può essere minacciato».
Quando questo è il vostro stato dell’Essere, come potete non avere successo? Avete già avuto successo.”

“Se non vi sono gioia, facilità e leggerezza in quello che state facendo, ciò non significa necessariamente che dovete modificare ciò che state facendo. Può essere necessario modificare il come. Il «come» è sempre più importante del «che cosa». Vedete se non potete prestare molta più attenzione al fare che non al risultato che volete ottenere attraverso il fare. Dedicate la vostra massima attenzione a ciò che offre il momento. Questo implica che accettate completamente ciò che è, perché non potete dedicare la vostra massima attenzione a qualcosa e allo stesso tempo opporvi resistenza.
Non appena onorate il momento presente, ogni infelicità e ogni sforzo si dissolvono, e la vita comincia a scorrere con gioia e serenità.”

“La sofferenza è necessaria nella misura in cui ti fa rendere conto di ciò che non è necessario.
Non sono le situazioni a farti infelice. Possono procurarti dolore fisico, ma non ti fanno infelice, i tuoi pensieri ti fanno infelice. Le tue interpretazioni, le storie che racconti a te stesso, ti fanno infelice.”

“La maggior parte del dolore umano è superflua. Si crea da sé fintanto che a gestire la vostra vita è la mente non osservata.
Il dolore che voi create adesso è sempre qualche forma di non accettazione, qualche forma di resistenza inconsapevole a ciò che esiste. A livello del pensiero, la resistenza è una qualche forma di giudizio. A livello emozionale, è una qualche forma di negatività. L’intensità del dolore dipende dal grado di resistenza al momento presente, e questo a sua volta dipende dalla forza con cui vi identificate con la vostra mente. La mente cerca sempre di negare l’adesso e di sfuggirlo. In altri termini, più voi vi identificate con la vostra mente, più soffrite.”

“Ogni negatività è causata da un accumulo di tempo psicologico e dalla negazione del presente. Disagio, ansia, tensione, stress, preoccupazione (tutte forme di paura) sono causati da un eccesso di futuro e da un’insufficienza di presente. Senso di colpa, rimorso, risentimento, rancore, tristezza, amarezza e ogni forma di mancato perdono sono causati da un eccesso di passato e da un’insufficienza di presente.”

“Di solito il futuro è una replica del passato. Sono possibili cambiamenti superficiali, ma la vera trasformazione è rara e dipende dalla possibilità di essere sufficientemente presenti per dissolvere il passato alla potenza dell’Adesso. Ciò che percepite come futuro è una parte intrinseca del vostro stato di consapevolezza adesso. Se la vostra mente porta un pesante fardello del passato, avrete di nuovo esperienza delle stesse cose. Il passato di perpetua attraverso la mancanza di Presenza. La qualità della vostra consapevolezza in questo momento è ciò che plasma il futuro, il quale naturalmente può essere vissuto solamente come adesso.
Potete vincere 10 milioni di dollari, ma questo genere di cambiamento è superficiale. Semplicemente continuerete a recitare gli stessi schemi in un ambiente più lussuoso. […]
Se è la qualità della vostra consapevolezza in questo momento a determinare il futuro, allora cosa determina la qualità della vostra consapevolezza? Il vostro grado di Presenza. Pertanto l’unico luogo in cui possa avvenire il vero cambiamento e in cui possa essere dissolto il passato e l’Adesso.”

“Dovete sempre dire si al momento presente. Che cosa potrebbe essere più futile, più futile che creare resistenza interiore a qualcosa che già esiste? Che cosa potrebbe essere più futile e folle che opporsi alla vita stessa, che è adesso e sempre adesso? Abbandonatevi a ciò che esite. Dite si alla vita, e vedrete come la vita all’improvviso incomincerà a lavorare per voi anziché contro di voi. […]
Bisogna accettare, e poi agire. Qualunque cosa comporti il momento presente, dovete accettarlo come se l’aveste scelto voi. Dovete sempre operare con il momento presente, non contro di esso. Fatene il vostro amico e alleato, non il vostro nemico. Così si trasformerà miracolosamente l’intera vostra vita.”

“Abituatevi a sorvegliare il vostro stato mentale-emozionale attraverso l’auto-osservazione. «Sono a mio agio in questo momento?» è una buona domanda da porvi di frequente. Oppure potete domandarvi: «Che cosa sta avvenendo dentro di me in questo momento?». Dovete interessarvi a quello che avviene dentro di voi almeno quanto a ciò che avviene all’esterno. Se l’interno va bene, l’esterno andrà a posto a sua volta. La realtà primaria è dentro, la realtà secondaria è fuori.”

“La prima possibilità è di arrendersi in ogni momento alla realtà di quel momento. Sapendo che ciò che esiste non può essere disfatto (perché già esiste), dite di si a ciò che è o accettate ciò che non è. Poi fate quello che dovete fare, qualunque cosa richieda la situazione. […]
Quando non siete in grado di farlo […] allora create qualche forma di dolore, qualche forma di sofferenza. Può sembrare che la situazione stia creando la sofferenza, ma in definitiva non è così: è la resistenza che la crea.
Ed ecco la seconda possibilità di arrendersi. Se non potete accettare ciò che è esteriormente, accettate ciò che è interiormente. Se non potete accettare la condizione esterna, accettate la condizione interna. Ciò significa: non opponete resistenza al dolore. Consentitegli di esistere.”

“L’ego ritiene di potere, attraverso la negatività, manipolare la realtà e ottenere ciò che vuole. Ritiene in tal modo di poter attrarre una condizione desiderabile o dissolverne una indesiderabile. […] vi è la convinzione che l’infelicità vi «compri» ciò che volete. Se «voi» (la mente) non riteneste che l’infelicità funzioni, perché la creereste? Il fatto è, naturalmente, che la negatività non funziona. Invece di attrarre una condizione desiderabile, le impedisce di nascere. Invece di dissolvere una condizione indesiderabile, la mantiene al suo posto. La sua unica funzione «utile» è che rinforza l’ego, ed è per questo che all’ego piace. Quando vi siete identificati con qualche forma di negatività, non volete lasciarla andare, e a un livello profondamente inconsapevole non volete un cambiamento positivo. Minaccerebbe la vostra identità di persone depresse, incollerite o trattate duramente.”

“Allora quando la vostra relazione non funziona, quando fa emergere la «pazzia» che c’è in voi e nella persona amata, siatene felici. Ciò che era inconsapevole viene portato alla luce. E’ un’occasione per la salvezza. In ogni momento, state con la conoscenza di quel momento, in particolare del vostro stato interiore. Se vi è collera, sappiate che vi è collera. Se vi sono gelosia, atteggiamento difensivo, impulso a litigare, bisogno di avere ragione, un fanciullo interiore che esige amore e attenzione, o dolore emozionale di ogni sorta, qualunque cosa sia, sappiate conoscere la realtà di quel momento e mantenerne la conoscenza. Il rapporto allora diventa il vostro sadhana, la vostra pratica spirituale. […]
Se voi continuate a perseguire il fine della salvezza attraverso una relazione, continuerete a restare delusi. Ma se accettate che la relazione sia qui per rendervi consapevoli anziché felici, allora il rapporto vi offrirà davvero salvezza.”

“Nel momento in cui il giudizio si arresta attraverso l’accettazione di ciò che esiste, voi siete liberi dalla mente. Avete creato spazio per l’amore, per la gioia, per la pace. Prima smettete di giudicare voi stessi; poi smettete di giudicare la persona amata. Il più grande catalizzatore del cambiamento in un rapporto affettivo è l’accettazione completa dell’altra persona così com’è, senza doverla cambiare o giudicare in alcun modo. Questo vi conduce immediatamente al di là dell’ego. Ogni gioco mentale e ogni attaccamento vengono meno. Non vi sono più né vittime né aguzzini, né accusatori né accusati. Questa è anche la fine di ogni dipendenza reciproca, dell’essere attratti negli schemi inconsapevoli di qualcun altro consentendo così a questi di perdurare. Allora vi separereste (con amore) o vi spostereste assieme sempre più in profondità nell’Adesso: nell’Essere. Può essere così semplice? Si, è così semplice.”

Eckhart Tolle, da “Il potere di adesso. Una guida all’illuminazione”, 1997

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Foto di Sonia Simbolo

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