Magazzino Memoria

Il primo discorso di Elisabetta II

08.06.2022
Il primo discorso tenuto dall’allora principessa Elisabetta nel corso della “Children hour” della BBC, un programma dedicato ai bambini.
Era il 1940: Elisabetta II aveva 14 anni:
“Nell’augurare a tutti una buona serata, è come se mi rivolgessi ad amici e compagni con cui io e mia sorella abbiamo condiviso tantissime volte l’ascolto di “Children’s Hour”.
A centinaia avete dovuto lasciare le vostre case e siete stati costretti a separarvi dei vostri genitori. Io e mia sorella Margaret Rose vi siamo vicine, perché sappiamo per esperienza cosa significa essere lontane dai propri cari.
A coloro che si trovano in un nuovo paese, vogliamo mandare un messaggio di sincera vicinanza. Allo stesso tempo, desideriamo ringraziare le anime gentili che vi hanno accolto nelle loro case, nella loro terra.
Tutti noi, che siamo ancora a casa, pensiamo continuamente agli amici che sono andati via, che hanno viaggiato per centinaia di chilometri per trovare un rifugio e un caldo benvenuto in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e Stati Uniti d’America.
È come se io e mia sorella conoscessimo già molto bene questi paesi. I nostri genitori ci hanno parlato spesso delle loro visite in diverse parti del mondo. Non ci è difficile immaginare che tipo di vita condurrete lì, pensare a tutte le meraviglie che vedrete, alle avventure che vivrete.
Ma sono certa che anche voi pensate spesso al nostro paese. So che non ci dimenticherete. E proprio perché neanche noi lo faremo voglio condividere con voi il nostro amore e le nostre benedizioni, rivolti a voi ed alle persone che vi ospitano, da parte di tutti i bambini rimasti qui.
Prima di concludere posso dire con certezza che i vostri amici qui sono pieni di gioia e di coraggio. Cerchiamo di fare tutto il possibile per aiutare i nostri coraggiosi marinai, i soldati, gli aviatori. Cerchiamo di sopportare i pericoli e la tristezza della guerra.
Tutti noi sappiamo che, alla fine, tutto andrà bene. Perché Dio si prenderà cura di noi, regalandoci la vittoria e la pace. E quando arriverà la pace, ricordate che sarà compito vostro, voi ragazzi di oggi, rendere il mondo di domani un posto migliore e più felice.
Io e mia sorella, che è accanto a me, vi auguriamo una buonanotte.
Forza, Margaret.
Buonanotte, bambini.
Buonanotte e buona fortuna a tutti voi”.

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