Affabulazioni

Traindogs 525 – “L’uomo seduto in fondo”

15.06.2022

“Non ho niente da dire. Non ho storie da raccontare. Non ho da fare considerazioni. Sono l’uomo che sta seduto in fondo, quello che se c’è o non c’è non cambia niente. Sono un’ombra in più sul muro, quando c’è il sole. E quando piove, invece, sono solo un ombrello aperto. Sono un posto occupato sull’autobus. Sono un numero in coda. E uno, infinitesimale, in una statistica. Sono l’inquilino del secondo piano, quello che saluta sempre e tiene aperto l’ascensore. Sono un passante, lo sono sempre stato. Sono uno a cui chiedere informazioni. Anche in inglese, perché so le lingue. Sono stato un testimone oculare. E per una volta, a qualcuno è interessato quello che avevo da dire. Sono un singolo applauso. Una sagoma nel buio di un cinema. Sono uno come ne vedete tanti, ogni giorno, e appena li avete visti, li dimenticate. Sono l’uomo con il cappello, quando lo porto. Sennò non sono neanche quello.”

Traindogs 525 – “L’uomo seduto in fondo”

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