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24.06.2022
“Io sono nei detriti spaziali
Nelle notizie da casa dai fronti siriani
Sono negli alberi monumentali
In quelli abbattuti, nei piani astrali
Sono tra i cercatori d’oro
Tra i fiori che crescono su ogni abbandono
Sono pericoloso io che ti rassicuro
E hai visto all’improvviso è arrivato il futuro
E adesso sono qui
È un superpotere essere vulnerabili
Sono negli eventi catastrofici
In quelli magnifici, dentro i fili elettrici
Sono nelle nuove idee
In supermercati più grandi
Delle più grandi moschee
Sono stato avvistato, identificato
Sono in cielo dopo che ha diluviato
Sono alla deriva nelle correnti
Tra pensieri, passaporti e vite precedenti
E adesso sono qui
Dove sono possibili cose impossibili
Sono le tracce sparite nel vento
Un combattimento, un karma irrisolto
Sono in uno spazio sacro
Suono all’aperto o con il coprifuoco
Sono vuoto come un cielo stellato
Vedi bene al buio e ora è illuminato
Sono al di là della paura
In quella prateria infinita
Piena di pericoli e strapiena di vita
Piena di pericoli, strapiena di vita
E adesso sono qui
È un superpotere essere vulnerabili
E adesso sono qui
Dove sono possibili cose impossibili
E adesso sono qui
È un superpotere essere vulnerabili
E adesso sono qui
Dove sono possibili cose impossibili
Io sono nei detriti spaziali
Nelle notizie da casa dai fronti siriani
Sono negli alberi monumentali
In quelli abbattuti, nei piani astrali
Sono tra i cercatori d’oro
Tra i fiori che crescono su ogni abbandono
Sono pericoloso io che ti rassicuro
E hai visto all’improvviso è arrivato il futuro
E adesso sono qui”
Le luci della centrale elettrica, “Qui”, dall’album “Terra”, 2017
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Foto di Sonia Simbolo

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