“Parva, sed apta mihi, sed nulli obnoxia, sed non / sordida: parta meo sed tamen aere domus”
(Casa piccola, ma adatta a me, su cui nessuno può vantare diritti, decorosa e comprata con denaro mio).
Ludovico Ariosto, iscrizione posta sulla facciata della sua casa di Ferrara
*****
Deb Garlick Art
*****
“Avevo tre sedie nella mia casa; una per la solitudine, due per l’amicizia, e tre per la compagnia.”
Henry David Thoreau
*****
“«Casa» è guardare la luna che sorge sul deserto e avere qualcuno da chiamare alla finestra, a guardarla insieme con te. «Casa» è dove puoi ballare con qualcuno, e la danza è vita.”
Stephen King
*****
“Le case dei vecchi hanno un odore particolare. Niente di poco pulito, voglio dire, soltanto che spesso si sente l’odore dei ricordi, di porte rimaste chiuse per molto tempo, una sorta d’intimità pesante e nostalgica, che può risultare soffocante e opprimente.”
Jonathan Coe
*****
“Vorrei avere nella mia casa: una donna ragionevole, un gatto che passi tra i libri, degli amici in ogni stagione, senza i quali non posso vivere.”
Guillaume Apollinaire, da “Bestiario o Il corteggio d’Orfeo”, 1911
*****
Foto di Pisikot 1980
*****
“Ogni dimora è un candelabro
dove ardono in appartata fiamma le vite.”
Jorge Luis Borges, da “Strada ignota”, in “Fervore di Buenos Aires”, 1923
*****
“Tutte le parti della casa si ripetono, qualunque luogo di essa è un altro luogo. Non ci sono una cisterna, un cortile, una fontana, una stalla; sono infinite le stalle, le fontane, i cortili, le cisterne. La casa è grande come il mondo. (…) Tutto esiste molte volte, infinite volte; soltanto due cose al mondo sembrano esistere una sola volta: in alto, l’intricato sole; in basso, Asterione. Forse fui io a creare le stelle e il sole e questa enorme casa, ma non me ne ricordo”.
Jorge Luis Borges, da “L’Aleph”, 1949
*****
“La vostra casa è il vostro corpo ingrandito. Essa cresce nel sole e dorme nella quiete della notte; né è priva di sogni. Non sogna forse la vostra casa? E sognando, non lascia la città per i boschi e le colline?”
Kahlil Gibran, da “Il profeta”, 1923
*****
Foto di Sonia Simbolo
*****
“La mia casa parlerà di me. La mia casa dirà loro che sono calda e ricca. La casa dirà loro che dentro di me queste stanze di carne e di rosso lacca, verdi oceanici su cui camminare, dentro di me ci sono candele accese, fuochi vivi, ombre, spazi, porte aperte, rifugi e correnti d’aria. Dentro di me c’è il calore e il colore.”
Anaïs Nin, da “Figli dell’albatros”
*****
“La cosa strana delle case è che di solito sembra che dentro non stia succedendo niente, anche se contengono la maggior parte delle nostre vite. Ho finito col chiedermi se in fondo non sia proprio questo il senso dell’architettura.”
John Green, da “Colpa delle stelle”, 2012
*****
Marko Djurica / Reuters
(Casa costruita nel 1968 su una roccia nel fiume Drina, a Bajina Basta, in Serbia)
*****
“A te potrei dire
che per me
qualsiasi posto
è casa mia
se ci sei tu
ad aprirmi
la porta.”
Elvira Sastre (trad. M.Fernández)
*****
“La tua casa non è dove sei nato, la tua casa è dove cessa ogni tuo tentativo di fuga.”
*****
“La casa è galera a vita, pensa dunque che vita! Condiziona il pensare. Offre all’angelo della morte indirizzi sicuri. Attira il crimine, la rissa, il lutto. Gente impazzisce per brama di bagni e cucine. La coppia giovane ci fa naufragio. La Fuga è dappertutto, ma la sua impossibilità culmina in tortura mentale. La casa ti abbranca e ti tiene. La odii, la faresti esplodere quando si svuota d’amore. Ma bisogna odiarle sempre, e mai cercarle, mai desiderarle, queste dannate case.”
Guido Ceronetti, da “Insetti senza frontiere”, 2009
*****
«Casa» è guardare la luna che sorge sul deserto e avere qualcuno da chiamare alla finestra, a guardarla insieme con te. «Casa» è dove puoi ballare con qualcuno, e la danza è vita.
Stephen King, 22/11/’63, 2011
*****
Laurent Chéhère, dalla serie “Case volanti”
*****
“L’avventura più rischiosa, difficile e seducente si svolge a casa; è là che si gioca la vita, la capacità o incapacità di amare e di costruire, di avere e dare felicità, di crescere con coraggio o rattrappirsi nella paura; è là che ci si mette a rischio.”
Claudio Magris, da “L’infinito viaggiare”, 2005
*****
“Sono davvero tornato a casa?
Se sono tornato, non sono io.
Se non sono ancora tornato
allora sono senza dubbio me stesso.”
Hakuin Ekaku, maestro zen
*****
Foto di Sonia Simbolo
*****
Si rivolse a un architetto, gli descrisse confusamente la casa della sua infanzia. L’architetto sorrise: lo interpellavano di continuo per realizzare progetti senza alcun rapporto con la realtà.
— Ho bisogno di cifre precise, di misure. Senza misure non posso fare nulla.
— Sì, capisco. Scriverò, farò misurare. L’importante è la veranda, e la vigna che si arrampica sui muri. Senza dimenticare la polvere sulle foglie e sui grappoli d’uva.
Agota Kristof, da “La vendetta”, 2005
*****
“Pensare è un po’ come mettere in ordine una stanza. La si può mettere in ordine in molti modi, ma non si può mettere in ordine una stanza vuota.”
Fernando Savater, da “Piccola bussola etica per il mondo che viene”, Traduzione di A. De Benedetti, 2014
*****
Foto di Sonia Simbolo
*****
“Le nostre case sono lo specchio di noi stessi. Riflettono i nostri interessi, le nostre convinzioni, le nostre esitazioni, il nostro spirito e le nostre passioni. Raccontano come ci sentiamo nei riguardi di noi stessi e del mondo circostante. Una casa è più di un luogo ove posare il capo e ripararci dalle intemperie. È un posto dove possiamo relazionarci con l’universo. È un crocevia nel tempo e nello spazio che può attrarre o respingere energia.”
Denise Linn, da “Spazio Sacro”, 2017
*****
“Penso che non si possa mai lasciare veramente la propria casa. Penso che ci si portino dietro le ombre, i sogni, le paure e i draghi di casa, tutti sotto la pelle, negli estremi angoli degli occhi e forse nella cartilagine delle orecchie.”
Maya Angelou, da “Letter to My Daughter”, 2008
*****
Mi rimangono le case in cui sono stato felice, dove ho assistito alla bellezza, alla bontà, dove ho vissuto pienamente. Guardo la fisionomia delle abitazioni come se fossero volti, torno a esse con l’immaginazione, salgo scale, apro porte e contemplo quadri.
Non so se gli uomini siano troppo ingrati con le case, o se la mia gratitudine nei loro confronti sia una forma di nevrosi. Il fatto è che amo i luoghi dove ho incontrato un minuto di pace, non li dimentico mai, li porto con me e conosco la loro essenza intima, il mistero ansioso di rivelarsi che abita in ogni parete. Sono certo che le case cerchino di parlare, di farsi amare, e a volte mi spiego i fantasmi: come non ritornare dalla morte, a visitare le case amate? Io sarò un fantasma infaticabile.
Julio Cortazar, da una lettera del 10 aprile 1940
*****
Kaoru Yamada
*****
“Una casa pensile in aria sospesa con funi a una stella.”
Giacomo Leopardi, da “Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura”, fr. 256, 1 ottobre 1820, Vol. I, a cura di Giosuè Carducci, 1898
*****
Nell’immagine in evidenza: René Magritte, “L’ Acte de foi”, 1960