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Gli haiku di Matsuo Bashō

17.07.2022
La campana del tempio tace,
ma il suono continua
ad uscire dai fiori.
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Nobiltà di colui
che non deduce dai lampi
la vanità delle cose.

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Prendiamo
il sentiero paludoso
per arrivare alle nuvole.

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 L’allodola
canta per tutto il giorno,
ed il giorno non è lungo abbastanza.

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Non un grano di polvere
a turbare il chiarore
del crisantemo bianco.

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“Non c’è nulla che puoi vedere
che non sia un fiore;
non c’è nulla che puoi pensare
che non sia la luna.”
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“Svegliati, svegliati!
e diventa amica mia
farfalla che dormi.”
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Dipinto di Kôhô Shōda
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Petalo dopo petalo
cadono le rose gialle –
il rumore del torrente.”
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“Pioggia del quinto mese
e tracce sui muri
di cartoncini di poesie strappati.”
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Sono arrivato
fino a qui senza morire
e finisce l’autunno.”
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“Questo cammino
nessuno lo percorre,
tranne il tramonto”
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“A un peperone
aggiungete le ali:
una libellula rossa.”
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“In tutte le cose che vediamo
è nascosto un fiore;
in qualunque cosa su cui riflettiamo
è celata la luna.”
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“Le nubi di tanto in tanto
ci danno riposo
mentre guardiamo la luna.”
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“Luna veloce:
le cime degli alberi
sono impregnate di pioggia.”
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Hideaki Kobayashi
***
“Lacrime di venerazione
tingono le foglie
rosse che cadono”
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“Fiori di ciliegio
nel cielo scuro
tra loro fiorisce la malinconia.”
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“Com’è interessante
anche questa primavera
vedo il cielo del viaggio”
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La primavera se ne va –
piangono gli uccelli, sono lacrime
gli occhi dei pesci.
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Haiku di Matsuo Bashō (1644 – 1694)
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Nell’immagine: Opera di Hu Cong Mi Suan

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