Affabulazioni

Vita con Lloyd

14.08.2022
Quando nasciamo, la vita ci regala sostanzialmente una cosa: un pezzo di terreno su cui erigere la nostra personalità grazie al materiale fornito dall’esperienza. E visto che ciascuno è libero di costruirla come vuole, è ovvio che una personalità non sia quasi mai uguale a un’altra.
Ci sono personalità solide, personalità traballanti, personalità spigolose, personalità quadrate, personalità complesse. Personalità per tutti i giorni e seconde personalità riservate solo alle vacanze. Personalità con solide fondamenta, personalità accoglienti, personalità spoglie, personalità a schiera tutte carine e ordinate, personalità isolate e isolanti, personalità all’ultimo piano con cui guardare gli altri dall’alto in basso.
Forse per un difetto architettonico, forse di ingegneria, forse semplicemente a causa di qualche irregolarità nel terreno, io mi sono ritrovato con una personalità ingestibile.
Simone Tempia, “Di Lloyd, di sir e di come tutto ha avuto inizio. Compreso un libro”
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Piero Angela: immagine tratta da Focus.it
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“Un altro gigante se ne è andato lasciando un vuoto enorme, Lloyd”
“Mi permetto di dissentire sulle dimensioni del vuoto, sir”
“In che senso, Lloyd?”
“I giganti sono tali per la grandezza delle loro opere, non per quella dei loro corpi, sir”
“E le opere non scompaiono, vero Lloyd?”
“Al contrario, sir. Non possono che crescere”
“Così che guarderemo in alto pensando a chi le ha create”
“Esattamente, sir… Esattamente”
Simone Tempia, da “Vita con Lloyd”
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Immagine dal web

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“Lloyd, il futuro mi spaventa”

“Non dovrebbe, sir.”

“In che senso Lloyd?”

“Il futuro, sir, non è altro che il presente vestito con gli abiti della speranza. O della paura”

“La cosa non mi rincuora, Lloyd”

“E invece dovrebbe, sir”

“Come mai?”

“Il guardaroba, sir, lo decide lei”

“Si va a fare shopping, Lloyd?”

“Ottima idea, sir”

 

Simone Tempia, da “Vita con Lloyd”

 

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Opera di Alissa Solidea De Stefanis

 

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“Non c’è, Lloyd! Non c’è!”

“Cosa, sir?”

“La felicità! La sto cercando ovunque. Apro progetti, scavo nei ricordi, mi immergo nella folla. Ma non c’è”

“Sir, romperebbe mai un diamante per cercarne dentro la luce?”

“Diamine, no”

“E allora perché cerca la felicità dentro alle cose, quando essa è parte delle cose stesse?”

“Grazie per la delucidazione, Lloyd”

“Dovere, sir. Dovere”

 

Simone Tempia, da “Vita con Lloyd”

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“Lloyd, non so perché ma ogni tanto mi sento triste”

“Questo perché sta confondendo tristezza e malinconia, sir”

“A me paiono identiche…”

“Anche al tramonto e all’alba il sole è alla stessa altezza, sir”

“E infatti le ombre sono uguali, Lloyd”

“Ma non lo è la luce che dopo arriverà, sir”

“Illuminante, Lloyd”

“Buona settimana, sir”

 

Simone Tempia, da “Vita con Lloyd”

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Mark Stock, “The Butlers in Love”

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Foto in evidenza: “L’esimio dottor Tempia”, disegno di Tuono Pettinato (2015)

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