Pensieri

Discorsi edificanti

14.09.2022

“Cos’è che rende un uomo grande, ammirato dal creato, gradevole agli occhi di Dio? Cos’è che rende un uomo forte, più forte del mondo intero; cos’è che lo rende debole, più debole di un bambino? Cos’è che rende un uomo saldo, più saldo della roccia; cos’è che lo rende molle, più molle della cera?

È l’amore!

Cos’è che è più vecchio di tutto? È l’amore.

Cos’è che sopravvive a tutto? È l’amore.

Cos’è che non può essere tolto, ma toglie lui stesso tutto? È l’amore.

Cos’è che non può essere dato, ma dà lui stesso tutto? È l’amore.

Cos’è che sussiste, quando tutto frana? È l’amore.

Cos’è che consola, quando ogni consolazione viene meno? È l’amore.

Cos’è che dura, quando tutto subisce una trasformazione? È l’amore.

Cos’è che rimane, quando viene abolito l’imperfetto? È l’amore.

Cos’è che testimonia, quando tace la profezia? È l’amore.

Cos’è che non scompare, quando cessa la visione? È l’amore.

Cos’è che chiarisce, quando ha fine il discorso oscuro? È l’amore.

Cos’è che dà benedizione all’abbondanza del dono? È l’amore.

Cos’è che dà energia al discorso degli angeli? È l’amore.

Cos’è che fa abbondante l’offerta della vedova? È l’amore.

Cos’è che rende saggio il discorso del semplice? È l’amore.

Cos’è che non muta mai, anche se tutto muta? È l’amore, e amore è solo quello che mai si muta in qualcos’altro.“

Søren Kierkegaard,  da “Discorsi edificanti”, 1843

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Nell’immagine: Edvard Munch, “Il bacio con la finestra”,1892

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