Fosforescenze

L’uomo, “progenie d’un giorno”

20.09.2022
“Progenie d’un giorno! Che cosa noi siamo? Che cosa non
siamo?
È sogno d’un ombra il mortale.
Pianta effimera noi, cos’è il vivente?
Cos’è l’estinto? – Un sogno d’ombra è l’uomo.
Siamo effimeri: che cosa si è? Che cosa non si è? Sogno di un’ombra è l’uomo.”

Pindaro, da “Pitia”, VIII, IV

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σκιᾶς ὄναρ ἄνϑρωπος
(“Sogno di un’ombra è l’uomo”)
Pindaro, da “Pitiche”, VIII, 95
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“Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza.”
Dante, “Divina Commedia”, “Inferno”, Canto XXVI, vv. 118-12
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ἦθος ἀνθρώπῳ δαίμων (èthos anthròpoi dàimon)
Eraclito (detto “l’oscuro”), frammento 119
Ma che significa?
1) “il carattere è il dèmone per l’uomo”
2) “il carattere determina il destino dell’uomo”
3) “il carattere dell’uomo è il suo genio” (Marcovich)
4) “la propria qualità interiore, per l’uomo, è un dèmone” (Colli)
5) “per l’uomo l’intimo essere è la divinità” (Somigliana)
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Eraclito: Particolare de “La Scuola di Atene” di Raffaello Sanzio, 1509-1511
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“Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità.”
Simone de Beauvoir, da “Il secondo sesso”, 1949
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“Ma forse non ogni uomo è uomo; e non tutto il genere umano è genere umano. Questo è un dubbio che viene, nella pioggia, quando uno ha le scarpe rotte, acqua nelle scarpe rotte, e non più nessuno in particolare che gli occupi il cuore, non più vita sua particolare, nulla più di fatto e nulla da fare, nulla neanche da temere, nulla più da perdere, e vede, al di là di se stesso, i massacri del mondo.”

Elio Vittorini, da “Conversazione in Sicilia”, 1941

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“Il solo uomo davvero dotato di sensibilità che ho incontrato in vita mia era il mio sarto: mi prendeva le misure tutte le volte che mi vedeva, mentre tutti gli altri mantenevano le vecchie misure e si aspettavano che io mi ci adattassi.”

George Bernard Shaw

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ἄνθρωπος ἐὼν μή ποτε φάσηις ὅ τι γίνεται 〚αὔριον〛,
μηδ’ ἄνδρα ἰδὼν ὄλβιον ὅσσον χρόνον ἔσσεται·
ὠκεῖα γὰρ οὐδὲ τανυπτερύγου μυίας
οὕτως ἁ μετάστασις.
(“Non chiedere, uomo, quanto
durerà domani la tua gioia: domani
è il misterioso volo di una mosca
che sparisce ad ali tese.”)
Simonide, frammento 16 P, vv. 1-2 (traduzione di Milo de Angelis)
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“Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a piangere sulla propria situazione. Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose.”

Malcolm X

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“Di tutte le cose esistenti alcune sono in nostro potere, e altre non sono in nostro potere… Gli uomini sono disturbati, non dalle cose, ma dai princìpi e dalle nozioni che si formano riguardo alle cose.”

Epitteto, da “Encheiridion”

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“Potete giudicare quanto è intelligente un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande.”

Naguib Mahfuz

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“Triste è quell’uomo che ama le cose solo quando si allontanano.”

Stefano Benni, da “Baol”

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“Un essere umano per tanti anni in schiavitù non resiste al soffio, al vento, al bagliore di liberi sentimenti, trova così accecante la luce della fratellanza che ne rifugge, la rifiuta, ne ha paura, non ci crede, non ci vuole credere, più allegro, non gravante, naturale, più felice lo stato di prima, con le catene del lavoro ma senza interrogazioni, senza dover cambiare sentimenti, senza dover rispondere con commozione alla bontà, senza che mai nel proprio volto si debba affacciare la gratitudine, la riconoscenza, la fedeltà.”

Mario Tobino, da “La ladra”

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   Lucian Freud, “Two Men”, 1987-1988 

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“Conoscere la gente è difficile, e a mio parere non si può conoscere davvero chi non sia un nostro connazionale. Uomini e donne non sono solo se stessi: sono anche la regione dove sono nati, la casa o l’aia dove hanno imparato a camminare, i giochi con cui si sono divertiti da bambini, i racconti delle vecchie comari uditi di straforo, i cibi che mangiavano, le scuole che hanno frequentato, gli sport che li interessavano, i poeti che leggevano, il Dio in cui credevano. Tutte queste cose li hanno resi ciò che sono. Cose che non puoi conoscere per sentito dire: le conosci soltanto se le hai vissute; le conosci soltanto se sei queste cose.”

William Somerset Maugham, da “Il filo del rasoio” , 1944

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“Allora mi aspettavo nella gente una coerenza maggiore, ed ero desolato di vedere tanto furore vendicativo in una creatura così amabile. Non mi rendevo conto di quanto siano variegate le qualità che compongono un essere umano. Adesso so bene che meschinità e grandezza, cattiveria e carità, odio e amore, possono trovar posto fianco a fianco nel cuore di una stessa persona.”

William Somerset Maugham, da “La luna e sei soldi”, 1919

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      Adolfo Wildt, “Animantium Rex Homo”, 1925

 

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“Solo chi ha necessità di un tocco delicato, sa toccare con delicatezza.”
Herman Hesse
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“Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare se stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca.”

Hermann Hesse, da “Demian”

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“In ogni essere umano si celano possibilità infinite, che non devono essere scatenate invano. Poiché è terribile quando l’intero uomo risuona di tanti echi, nessuno dei quali diventa una vera voce.”

Elias Canetti, da “Appunti da Hampstead”

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“La natura ci ha generato fratelli, poiché ci ha creato dalla stessa materia e indirizzati alla stessa meta; ci ha infuso un amore reciproco e ci ha fatti socievoli. Ha stabilito l’equità e la giustizia; in base alle sue norme, chi fa del male è più sventurato di chi il male lo riceve; per suo comando le mani siano sempre pronte ad aiutare. Medita e ripeti spesso questo verso: Sono un uomo, e niente di ciò che è umano lo giudico a me estraneo.”

Seneca, da “Epistulae morales ad Lucilium” 95 , 52-53

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“Conquistare se stessi è più importante della vittoria sugli altri.
Domato te stesso, cammini nel mondo senza perdere mai la consapevolezza.”

Da “Dhammapada. La via del Buddha”

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“I barbari sono quelli che negano la piena umanità degli altri. Ciò non significa che essi ignorino realmente la loro natura umana, né che la dimentichino, ma che si comportano come se gli altri non fossero umani, o non completamente.”

Cvetan Todorov

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“Tale è la natura dell’uomo che al primo regalo che gli fate – si prosterna. Al secondo – vi bacia la mano. Al terzo – si inchina. Al quarto – si contenta di un cenno del capo. Al quinto – diventa confidenziale. Al sesto – vi insulta. Al settimo – vi porta in tribunale perché non gli avete dato abbastanza.”

Georges Gurdjieff, da “La vita è reale solo quando io sono”, 1974

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“L’uomo è uno e nessuno. Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l’impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l’unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia.”
Giorgio Faletti, da “Io uccido”, 2002
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Anthony Gormley
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“Essere uomini è una cosa sempre nuova, non una mera ripetizione o un prolungamento del passato, ma un’anticipazione di cose a venire. Essere uomini è una sorpresa, non una conclusione scontata. La persona umana ha la capacità di creare eventi. Ogni individuo è una scoperta, un esemplare unico. L’essere umano non ha soltanto un corpo, ma anche un volto. E un volto non può essere trapiantato o scambiato. Un volto è un messaggio spesso all’insaputa della stessa persona. Non è forse il volto umano un insieme vivente di mistero e significato? Tutti lo vediamo e nessuno riesce a descriverlo. Non è forse un miracolo che tra infiniti volti non ve ne siano due uguali? E che nessun volto rimanga perfettamente uguale per più di un istante? Chi può guardare un volto come se fosse una cosa ovvia?”
Rabbi Abraham Joshua Heschel, da “Chi è l’uomo”, 1965
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“L’uomo si innamora del corpo di una donna, e poi scopre che c’è di più.
La donna si innamora della mente dell’uomo, e poi scopre che c’è di meno.
L’amore è la storia di due incomprensioni.”
Fabrizio Caramagna
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         Street art attribuita a Bansky
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“Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione.”

Jack Folla , da”Alcatraz”

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“È molto più facile […] essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev’esser sempre.”
Luigi Pirandello, da “Il piacere dell’onestà”, 1917

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“Come le comete, vi sono esseri che attraversano l’esistenza senza cercare un ordine, un riferimento fisso. Altri, come i pianeti, ruotano attorno ad un centro e sentono di non doversi allontanare da quella sorgente di calore e di luce. Anch’essi passano attraverso alti e bassi, ma perseverano sul buon cammino.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov, da “Discorsi”

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“Siamo tutti nati nel fango ma alcuni di noi guardano alle stelle.”
Oscar Wilde, da “Il ventaglio di Lady Windermere”, 1893
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“Fratello, fratello, qualunque cosa accada –
se fornicazione e fuoco e caos sulla terra,
ricorda sempre, o fratello, queste parole:
Dai profumo al fiore.”
Harry Martinson, da “Nomade”, 1931
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Illustrazione Gürbüz Doğan Ekşioğlu
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“L’uomo mortale, Leucò, non ha che questo d’immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.”
Cesare Pavese, da “Dialoghi con Leucò”, 1947
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“Anche gli uomini secernono l’inumano. In certe ore di lucidità, l’aspetto meccanico dei loro gesti, la loro pantomima priva di senso rendono stupido tutto ciò che li circonda.”
Albert Camus, da “Il mito di Sisifo”, 1942
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“Gli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, ma la vita li costringe ancora molte altre volte a partorirsi da sé.”
Gabriel Garcìa Marquez, da “L’amore ai tempi del colera”, 1985
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“Ma l’uomo, l’uomo orgoglioso, ammantato d’una breve autorità, sommamente ignorante di ciò di cui si crede più sicuro, nella sua essenza fragile, come uno scimmione collerico, compie tali trucchi fantastici, al cospetto dell’alto cielo, che gli angeli piangono.”
William Shakespeare, da “Misura per misura”, 1604
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“Ogni uomo nasce gemello:
colui che è, e colui che crede di essere.”
Martin Kessel
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“Anche l’uomo che ha puro il suo cuore
E ogni giorno si raccoglie in preghiera
Può diventar lupo, se fiorisce l’aconito
E la luna piena risplende la sera”
Dal film “L’uomo lupo”, 1941, regia di George Waggner
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Alberto Malendze (in arte Malé)
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“Confessiamo una buona volta a noi stessi che da quando l’umanità ha introdotto i diritti dell’uomo, si fa una vita da cani.”
Karl Kraus, da “Aforismi in forma di diario”, 15 gennaio 1908″, 15 gennaio 1908
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“La conquista del superfluo dà un’eccitazione spirituale più grande che la conquista del necessario. L’uomo è una creazione del desiderio, non del bisogno.”
Gaston Bachelard, da “La psicanalisi del fuoco”, 2009

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οἵη περ φύλλων γενεή, τοίη δὲ καὶ ἀνδρῶν.
φύλλα τὰ μέν τ’ ἄνεμος χαμάδις χέει, ἄλλα δέ θ’ ὕλη
τηλεθόωσα φύει, ἔαρος δ’ ἐπιγίγνεται ὥρη·
ὣς ἀνδρῶν γενεὴ ἡ μὲν φύει ἡ δ’ ἀπολήγει.
“Come stirpi di foglie, così le stirpi degli uomini;
le foglie, alcune ne getta il vento a terra, altre la selva
fiorente le nutre al tempo di primavera;
così le stirpi degli uomini: nasce una, l’altra dilegua.”
Omero, da “Iliade”, VI, vv. 146-149
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“Ascoltami… L’uomo ad ogni istante, incontra l’indefinibile.”

Paul Valéry, da “Cahiers”, 1941

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“Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare sé stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca.”
 Hermann Hesse, da “Demian”, 1919
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La maggior parte degli uomini è come una foglia secca, che si libra e si rigira nell’aria e scende ondeggiando al suolo.
Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c’è vento che li tocchi, hanno in loro stessi la loro legge ed il loro cammino.”

Hermann Hesse, da “Siddharta”, 1923

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“Noi uomini non siamo soggetti né alle grandi gioie né ai grandi dolori, perché queste gioie e questi dolori ci giungono avvolti in un’immensa nebbia di piccoli eventi.
E la vita non è altro che questa nebbia.”
Miguel de Unamuno, da “Nebbia”, 1914
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“Però un uomo può essere una nave. Un uomo può essere una nave con lo scafo d’acciaio. Poi passano gli anni e si formano delle incrinature. Di lì passa l’acqua della nostalgia, contaminata di solitudine, e l’acqua della consapevolezza di essersi sbagliato e di non poter rimediare all’errore, e quell’acqua che corrode tanto, quella del pentimento che si sente e non si dice per paura, per vergogna, per non fare brutta figura con i compagni. E così l’uomo, ormai nave incrinata, andrà a picco da un momento all’altro.”
Fernando Aramburu, da “Patria”, 2016
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“Un uomo è i libri che ha letto, la pittura che ha visto, la musica ascoltata e dimenticata, le strade percorse. Un uomo è la sua infanzia, la sua famiglia, pochi amici, alcuni amori, parecchi fastidi. Un uomo è una somma diminuita da infinite sottrazioni.”
Sergio Pitol, da “El arte de la fuga”, 1996
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“Gli uomini sono bambini.
Hanno bisogno del contentino.
Non sono capaci di soffrire.
Tutte le donne lo sanno.”
Charles Bukowski, da “Confessioni di un codardo”
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Dipankar Paul, “Sculptor”, Kolkata (India)
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“Uomo di pena
ti basta un’illusione
per farti coraggio”
Giuseppe Ungaretti, dalla poesia “Pellegrinaggio”, Valloncello dell’Albero isolato, 16 agosto 1916, in “L’Allegria”, 1919
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Nell’immagine: in evidenza René Magritte, “L’uomo con il giornale”, 1928

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