Affabulazioni

“Esse come la sora Camilla”

01.01.2023
L’espressione per esteso è: “Èsse come la sóra Camilla, che tutti la vònno e nisuno se la piglia” (cioè “Essere come la signora Camilla, che tutti vogliono ma che nessuno si prende”).
Ma quanti sanno chi era la sòra Camilla?
Nel 1585 salì al soglio pontificio il “castigamatti” Felice Peretti, marchigiano, che prese il nome di Sisto V Castigamatti anche perché, il giorno della sua incoronazione, quattro giovani trovati in possesso di armi furono impiccati a ponte Sant’Angelo. Ben presto instaurò un regime di polizia e molti andarono a finire sulla forca.
Durante il suo pontificato emanò rigide regole che contravvenne egli stesso nominando cardinale suo nipote Alessandro e principessa sua sorella Camilla.
Nell’occasione della nomina di sua sorella, si narra che Pasquino si presentò da Marforio con gli abiti sporchi e alla domanda dell’amico: “Perché non te li fai lavare?”, Pasquino rispose: “Non me li faccio lavare perché il papa ha fatto principessa la mia lavandaia!”.
Il papa, non appena seppe della battuta sulla sorella, volle ‘premiare’ l’artefice, emanando un bando che gli offriva 1000 scudi e, in più, perdonandolo per la malignità. Pasquino ingenuamente si recò dal papa per riscuotere il premio ed ottenere il perdono; Sisto V perdonò la malefatta e gli diede i 1000 scudi, ma gli fece pure somministrare trenta bastonate!
Ma tornando alla realtà dei fatti, Camilla fu molto corteggiata dai nobili romani, fu anche dedita alle arti, conobbe Caravaggio, anzi era amica del suo maestro Pandolfo Pucci. Fu anche benefattrice delle monache Cistercensi.
Addirittura, nel 1590, le fu dedicata una medaglia di bronzo, che testimonia il suo alto rango. Su un lato della medaglia è coniata la dicitura “CAMILLA PERETTA SYXTI V. P. M. SOROR” (Camilla Peretti, sorella di Sisto V Pontefice Massimo).
Sopravvisse al fratello, che morì nel 1590, ma benché ricca, potente e corteggiata da molti, non trovò mai l’anima gemella o, forse, mai nessuno la volle – i maligni dicevano per non avere nulla a che fare con il papa che era segretamente tacciato di stregoneria. Morì suora nei primi anni del 1600.
Marco Ricalzone
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Nell’immagine: Tommaso De Vivo, “La zingara, nelle campagne di Grotte a Mare, predice al piccolo Felice l’ascesa al pontificato”
(Palazzo reale di Caserta)

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