Linguaggi

Forse il paradiso non è nient’altro che un sorriso…

12.01.2023
“Oggi, dona uno dei tuoi sorrisi a uno sconosciuto. Potrebbe essere l’unico raggio di sole che vede in tutta la giornata.”
H. Jackson Brown, da “P. S. I Love You”,1990
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Ho veduto

 

“Può darsi che il paradiso non sia null’altro
che un sorriso
atteso per lungo tempo,
e labbra
che bisbigliano il nostro nome.
E poi quel breve vertiginoso momento
quando ci è concesso di dimenticare velocemente
quell’inferno.”

Jaroslav Seifert, “Ho veduto”

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Il sorriso
“C’è un sorriso d’amore,
e c’è un sorriso della seduzione,
un sorriso c’è dei sorrisi
dove si incontrano quei due sorrisi.
C’è un aggrottamento dell’odio
e c’è un aggrottamento del disdegno,
ed un aggrottamento c’è degli aggrottamenti
di cui invano tentate di scordarvi,
Poiché a fondo nel profondo del cuore penetra,
e affonda nelle midolla delle ossa
e mai nessun sorriso fu sorriso,
ma solo quel sorriso solo,
sorriso che dalla culla alla fossa
sorridere si può una volta una sola;
quando è sorriso
ha fine ogni miseria.”
William Blake, da “The Pickering Manuscript”, 1803
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Leonardo da Vinci, “Gioconda”, 1503-1506 circa
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Ripenso il tuo sorriso

“Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio d’un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d’una giovinetta palma…”

 

Eugenio Montale, “Ripenso il tuo sorriso”, da “Ossi di seppia”, 1925

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Il tuo sorriso

“Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.”

 

Pablo Neruda, “Il tuo sorriso”, da “I versi del capitano”, 2002 

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Girolamo Francesco Maria Mazzola, detto il Parmigianino, “Schiava turca”, 1532

 

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Sorridi

“Sorridi, anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
illumini il tuo viso di tristezza
e nascondi ogni traccia di contentezza
ma anche se una lacrima sta per scendere
è quello il momento in cui devi
continuare a provare
sorridi, a che serve piangere?
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
è il momento in cui devi continuare
a sorridere, a che serve piangere?
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi.”

 

Charlie Chaplin, “Sorridi”

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Sorride

“E qualche volta ho sorriso così?
Sono stato come te di luce, candore trepidante?
Ho saputo far nascere il mattino, confonderlo?
Trarre in inganno il mondo?
Ho come te destato
la quieta tenerezza? Acqua capace?
Ho trattenuto l’aria, la gran maestra?
La più spoglia purezza sta sulla tua bocca
e dà vergogna.

Angeli, angeli.
Chi dice che li ha visti, non li ha visti mai.

E chi li vede, ha dentro un canto.”

Juan Gelman, da “Il gioco in cui andiamo”, 1959 

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Foto di Edouard Boubat

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Sorrisi

 

“Il mondo vuol vedere la speranza sul viso.
Per gli statisti diventa d’obbligo il sorriso.
Sorridere vuol dire non darsi allo sconforto.
Anche se il gioco è complesso, l’esito incerto,
gli interessi contrastanti – è sempre consolante
che la dentatura sia bianca e ben smagliante.

Devono mostrare una fronte rasserenata
sulla pista e nella sala delle conferenze.
Un’andatura svelta, un’espressione distesa.
Quello dà il benvenuto, quest’altro si accomiata.
È quanto mai necessario un volto sorridente
per gli obiettivi e tutta la gente lì in attesa.

La stomatologia in forza alla diplomazia
garantisce sempre un risultato impressionante.
Canini di buona volontà e incisivi lieti
non possono mancare quando l’aria è pesante.
I nostri tempi non sono ancora così allegri
perché sui visi traspaia la malinconia.

Un’umanità fraterna, dicono i sognatori,
trasformerà la terra nel paese del sorriso.
Ho qualche dubbio. Gli statisti, se fosse vero,
non dovrebbero sorridere il giorno intero.
Solo a volte: perché è primavera, tanti i fiori,
non c’è fretta alcuna, né tensione in viso.
Gli esseri umani sono tristi per natura.
È quanto mi aspetto, e non è poi così dura.”

 

Wislawa Szymborska, da “Grande numero“, 2006

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Un solo sorriso

“Un solo sorriso contendeva
Ogni stella alla notte nascente
Un solo sorriso per noi due
.
E l’azzurro nei tuoi occhi estatici
Contro la massa della notte
Nei miei occhi trovava la sua fiamma
.
Perché volevo sapere ho veduto
La notte alta dare la vita al giorno
Senza che la nostra immagine mutasse.”
Paul Eluard, “Un solo sorriso”
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Sorrisi

“Erano tanti un tempo i tuoi sorrisi:
sorpresi, maliziosi, festosi sorrisi,
tristi a volte un tantino, ma tuttavia sorrisi.

Non uno è rimasto a te dei tuoi sorrisi.
Troverò un campo dove a centinaia crescono i sorrisi.
Te ne porterò una bracciata dei più bei sorrisi.

Tu mi dirai che non hai bisogno di sorrisi,
ché troppo ti hanno stancato i miei e gli altrui sorrisi.
E hanno stancato anche me gli altrui sorrisi.

E hanno stancato anche me i miei propri sorrisi.
Di difesa ne ho tanti di sorrisi,
che mi rendono ancora meno facile ai sorrisi.

Ma, a dire il vero, io non ho sorrisi.
Sei tu per la mia vita l’ultimo dei sorrisi,
sorriso, che sul volto non ha mai sorrisi.”

 

Evgenij Aleksandrovič Evtušenko, “Sorrisi”

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Bartolomé Esteban Murillo, “Galiziane alla finestra”, 1655–1660

 

 

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Fase d’oriente

Versa, il 27 aprile 1916

 

“Nel molle giro di un sorriso
ci sentiamo legare da un turbine
di germogli di desiderio

Ci vendemmia il sole

Chiudiamo gli occhi
per vedere nuotare in un lago
infinite promesse

Ci rinveniamo a marcare la terra
con questo corpo
che ora troppo ci pesa”

 

Giuseppe Ungaretti, “Fase d’oriente”, da “L’allegria”

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Nelle tempeste, nei temporali

“Nelle tempeste, nei temporali,
nella gelida vita,
nelle perdite gravi
e quando sei triste,
apparire sorridente e semplice –
è l’arte più sublime del mondo.”
Sergej A. Esenin, da “L’uomo nero”
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Foto Matt Stuart
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Se vorrai lasciarmi
“Se vorrai lasciarmi
non dimenticare il sorriso
puoi dimenticare il cappello
i guanti il notes con gli indirizzi importanti
qualunque cosa infine – per cui dovresti tornare
tornando all’improvviso mi vedrai in lacrime
e non te ne andrai
se vorrai rimanere
non dimenticare il sorriso
puoi non ricordare il mio compleanno
o il luogo del nostro primo bacio
o il motivo della nostra prima lite
se tuttavia vuoi rimanere
non farlo con un sospiro
ma con un sorriso
rimani.”
Halina Poświatowska, da “Io sono di piume e di carne” – Traduzione Paolo Statuti, 2014
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