Affabulazioni

I bambini della Shoah

27.01.2023
“Ciò che lesse negli occhi della bambina che lo aveva salutato dal vagone, gli fece raggelare il sangue, come se avesse ascoltato una fiaba terribile. Vide la bambina scendere dal treno insieme alla sua mamma in una stazione illuminata da una lugubre luce al neon. C’era un silenzio opprimente, rotto solo dalle urla degli altoparlanti. Vide delle casette circondate dal filo spinato e un camino da cui usciva del fumo denso e nero. Vide degli uomini scheletrici e pallidi che indossavano vestiti a righe, dei soldati con i cani al guinzaglio. Quei riflettori fortissimi sembravano lune, lune di un altro pianeta… Jarek chiuse gli occhi, perché non volle più conoscere il seguito di quell’orribile storia. Li riaprì e rivide il cielo azzurro, gli uccelli che volavano e i campi di grano.”
“E’ stato solo un sogno? Si domandò con angoscia”.
“Ogni giorno tornava di nascosto a guardare il treno che passava, sperando di rivedere ancora quella bambina che dal vagone gli aveva fatto ciao con la mano”.
Lorenza Farina, da “La bambina del treno”, 2010

Lascia un commento