Fosforescenze

Il coraggio e la paura

04.10.2023
“Per chi ha paura, tutto fruscia.”
Sofocle, Frammenti, V sec. a. C.

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“Oderint dum metuant”

(“Odino pure, purché temano”)

Lucio Accio (tragico latino del II-I secolo a.C.),  dall'”Atreo”

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“‘Mpara ‘st’autra cosa (…): cchiù l’omo prova scanto cchiù l’omo piglia coraggio.”

(“Impara un’altra cosa: più l’uomo prova paura, più l’uomo prende coraggio”)

Andrea Camilleri, da “I quattro Natali di Tridicino”, in “La guerra privata di Samuele”, 2022

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“L’uccello che sia stato invischiato in un cespuglio, tende a dubitare, con le ali tremanti, di ogni altro cespuglio che veda”.

William Shakespeare, da “Enrico VI”, 1592 

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“Il timore del Signore è l’inizio della sapienza.”

Bibbia, Proverbi 1,7 

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“La paura è un cannibale che si nutre di sé stesso. Si nasconde dentro a ogni ombra… aspetta dietro a ogni angolo. Può trovarsi in due posti contemporaneamente… sulla strada che stai percorrendo, eppure anche sempre alle tue spalle. La paura si annida in ogni decisione, instillando il dubbio in ogni scelta. Ed è tutta colpa tua. Sei tu a darle vita. Il padre e la madre della tua paura sei tu. L’istinto ci dice che siamo di fronte a ciò che ci terrorizza. Ma la paura è proprio questo… un istinto. Scappiamo perché è nella nostra natura. Meglio fuggire… meglio salvarsi e avere un’altra possibilità, non si dice così? Ma il cannibale si nutre di questo. Se scappiamo diventa più forte. Molto meglio correre incontro alla tua paura. Meglio ancora affrontarla. Fissarla dritta negli occhi. Costringerla ad abbassare lo sguardo. Guardarla ritirarsi.”

Batman, su Batman, 1940

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“Che cos’è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.”

Milan Kundera, da “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, 1984

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“Alla base di tutto c’è la paura, non i fatti.”

“Ma la paura nasce dai fatti.”

“È questo l’inganno. La paura nasce dalla paura. E i fatti sono la scusa migliore che riusciamo a trovare con noi stessi.”

Valentina Durante, da “La proibizione”

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– Dimmi, perché se sai nuotare galleggi senza sforzo, e se non sai affondi?
– La paura pesa, figlio mio.
Miguel Delibes, da “La partida” – Trad. di Milton Fernández

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Foto di Sonia Simbolo

 

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“Non conosciamo mai la nostra altezza
finché non siamo chiamati ad alzarci.
E, se siamo fedeli al nostro compito,
arriva al cielo la nostra statura.

L’eroismo che allora recitiamo
sarebbe quotidiano, se noi stessi
non c’incurvassimo di cubiti
per la paura d’essere dei re.”

Emily Dickinson

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“La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c’è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa.”
Saul Bellow, da “Il re della pioggia”, 1959
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“Ciò di cui dobbiamo avere più paura è la paura stessa, da quella paura senza nome, irragionevole e ingiustificata, che paralizza i movimenti necessari per trasformare
una ritirata in un’avanzata.
Franklin Delano Roosevelt, dal Messaggio alla nazione tenuto a Washington il 4 marzo 1933 
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“Tutto ciò che vuoi è dall’altra parte della paura.”

Jack Canfield
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“Vivere di paura dell’uomo. Spariti gli animali feroci, sgombrati i terrori del cielo, al confronto piacevoli distrazioni, quale fonte unica di paura non resta che l’uomo. Così forte, nelle metropoli, da trasformarle in rocche smisurate della paura dell’uomo per l’uomo, organizzazioni di paure. Associarsi, nel loro interno, prende forme di autodifesa feudale, in un dilagare irrefrenabile di reciproca diffidenza.”
Guido Ceronetti, da “Il silenzio del corpo”, 1979
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“La paura del pericolo è diecimila volte più spaventosa del pericolo vero e proprio, quando si presenta di fatto davanti ai nostri occhi; e l’ansia è una tortura molto più grave da sopportare che non la sventura stessa per la quale stiamo in ansia.”
Daniel Defoe, da “Robinson Crusoe”, 1719
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“L’essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia.”
Stephen King, da “A volte ritornano”, 1978
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“La paura è un carcere duro, che soffoca ogni libertà; si insinua e si diffonde in tutta la persona come un cancro, divenendo una parte della persona stessa, inquinando pensieri, sentimenti, pulsioni, percezioni, facendo perdere il senso della realtà e dando carne e sangue a fantasmi, pronti a risucchiare la vita della loro preda come vampiri.”
Claudio Magris, da “Alfabeti”, 2008
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“Come in un cadavere, nella paura c’è qualcosa di indifeso, che esige fraterna pietas, e di osceno, una bava che avviluppa; il suo acido sudore è la corruttibilità della nostra carne, così fragile e deteriorabile e perciò degna di solidale protezione e amore.”
Claudio Magris, da “Alfabeti”, 2008
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“Vi è una ostinazione in me che non tollera di lasciarsi intimidire dalla volontà altrui. Il mio coraggio insorge a ogni tentativo di farmi paura.”

Jane Austen, da “Orgoglio e Pregiudizio”, 1813

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Alyssa Monks (artista americana)
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“La paura è la cosa di cui ho più paura.”
Michel de Montaigne, da “Saggi”
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“Il grande risultato che l’umanità ha ottenuto finora è che non abbiamo più bisogno di avere continuamente paura degli animali feroci, dei barbari, degli dei e dei nostri sogni.”
Friedrich Nietzsche, da “Aurora”, 1881
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“La spirale della paura è il simbolo di una condizione umana che finora nessuno è riuscito a rendere serena, nonostante gli inganni dei predicatori di favole religiose e il frivolo ottimismo dei padroni del mondo. La paura appartiene all’uomo e l’uomo appartiene alla paura.”

Danilo Zolo, da “Sulla paura”, 2011

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Nessun “progresso storico” riuscirà a liberare l’uomo – un solo uomo, una sola donna – dall’ostinata compagnia della paura nelle sue diverse forme: la paura istintiva, la paura riflessiva, la paura della fine, la paura della paura.

Danilo Zolo, da “Sulla paura”, 2011

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“Oggi imperversa ovunque una algofobia, una paura generalizzata del dolore. Anche la soglia del dolore crolla con rapidità. L’algofobia ha come conseguenza un’anestesia permanente. Si evita qualsiasi circostanza dolorosa. Persino le pene d’amore sono diventate sospette. L’algofobia si estende nell’ambito sociale. Ai conflitti e alle controversie che potrebbero condurre a confronti dolorosi viene riservato uno spazio sempre minore. L’algofobia interessa anche la politica. Aumentano la spinta al conformismo e la pressione del consenso. La politica s’installa in un’area palliativa e smarrisce qualsiasi vitalità. La «mancanza di alternative» è un analgesico politico.”

Byung-Chul Han, da “La società senza dolore”,  2021

 

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“La paura è senza dubbio il più creativo fra tutti i sentimenti primordiali. L’uomo le deve non soltanto le forme e le figure più mature e più profonde della sua vita interiore cosciente, ma anche i riflessi di questa vita attraverso le opere innumerevoli della cultura”.

Oswald Spengler, da “Tramonto dell’Occidente”, 1918-1922

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“Il mio strizzacervelli è ottimo: mi ha tolto la paura e mi ha infettato di angoscia”.

Woody Allen

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“Percepire nel buio del presente questa luce che cerca di raggiungerci e non può farlo, questo significa essere contemporanei. Per questo i contemporanei sono rari. E per questo essere contemporanei è, innanzitutto, una questione di coraggio: perché significa essere capaci non solo di tenere fisso lo sguardo nel buio dell’epoca, ma anche di percepire in quel buio una luce che, diretta verso di noi, si allontana infinitamente da noi. Cioè ancora: essere puntuali a un appuntamento che si può solo mancare.”
Giorgio Agamben, da “La mente sgombra. Profanazioni, Nudità, Il fuoco e il racconto”, 2023

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Foto di Sonia Simbolo

 

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“La paura ha degli occhi enormi, ma non vede niente.”
Vladimir Kolechitsky, aforista russo
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Immagine in evidenza: Shira Barzilays,  abstract human figure overlayed on photography

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