Linguaggi

Voi siete troppo complicati…

22.03.2024

Voi siete troppo complicati. Il mio mondo non è né complesso né chiuso, anche se ciò ti sembra strano. Il mio mondo è talmente aperto, senza veli né bugie, così ingenuamente esposto agli altri, che sembra
difficile da capire. Io non abito in una “fortezza vuota” ma in una pianura talmente aperta che può sembrare inaccessibile. Sono molto meno complicato di voi persone “normali”.

 

Angel Riviere ( professore di psicologia evolutiva presso l’Università Autonoma di Madrid, tragicamente scomparso nel 2000 dopo aver dedicato tutta la sua vita professionale all’autismo)
Traduzione di Malèn Tortajada Caro

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Piccolo principe

 

“Ѐ piccolo il mio mondo

e ci sto soltanto io,

non parlo o ti confondo

con strano chiacchierio,

saltelli e gesti strani

col corpo e con le mani

e fisso su qualcosa

lo sguardo mio si posa,

ti chiedi cosa penso,

ti sembro senza senso.

Son alte e forti mura

costruite intorno a me,

ti faccio un po’ paura,

non sono come te.

Ѐ un altro mondo il mio

e tu non riesci a entrare

diversa lingua ho io

e tu non sai capire.

Se solo vuoi provare,

se prendi l’astronave,

potrai da me atterrare

e forse anche capire,

perché, in ogni viaggio,

un nuovo paesaggio

ti apre gli occhi e il cuore,

per renderti migliore.”

 

Germana Bruno

 

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Filastrocca dei diversi da me

 

“Tu non sei come me, tu sei diverso

Ma non sentirti perso

Anch’io sono diverso, siamo in due

Se metto le mie mani con le tue

Certe cose so fare io, e altre tu

E insieme sappiamo fare anche di più

Tu non sei come me, son fortunato

Davvero ti son grato

Perché non siamo uguali

Vuol dire che tutti e due siamo speciali.”

 

 Bruno Tognolini 

 

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Poesia di Benjamin

 

“Sono strano, io sono originale.

Mi chiedo se lo sei anche tu.

Sento voci nell’aria.

Vedo che tu non le senti e questo non è giusto.

Non voglio sentirmi triste.

Sono strano, io sono originale.

Mi comporto come se lo fossi anche tu.

Mi sento come un bambino nello spazio.

Tocco le stelle e non mi sento al mio posto.

Mi preoccupo di quello che pensano gli altri.

Io piango quando la gente ride, mi fa sentire piccolo.

Sono strano, io sono originale.

Ora capisco che lo sei anche tu.

Dico “Mi sento come un naufrago”.

Sogno di un giorno in cui sarà tutto ok.

Cerco di trovare il mio posto.

Spero che un giorno ci riuscirò.

Sono strano, io sono originale.

 

 Benjamin Giroux (Plattsbugh, New York): Benjamin è un ragazzino di 10 anni con la sindrome di Asperger; la cui poesia, postata dal papà su Facebook, è diventata virale

 

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2 aprile

 

“Sono un bambino, mi sono perso
sono finito in un posto diverso
non trovo la strada per ritornare
ma un buon amico mi può aiutare

Stai qui vicino, vieni a giocare
anche se a volte non lo so fare
fammi entrare nel tuo girotondo

tutte le volte che non rispondo

Sono un bambino, so imparare
il mio percorso è da delineare
nel mio silenzio so cosa dirti
trova la chiave e saprò stupirti

Sono un bambino, voglio provare
quanto è bello lasciarsi andare
sono qui, con tutto il mio affetto
vieni a prendermi… io ti aspetto.”

Giuseppe Bordi

 

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Sono finito dentro un vetro

  

“Sono finito dentro un vetro
non so più tornare indietro
Sono chiuso nel mio mondo
se mi chiami non rispondo

Oggi ho chiuso nei pensieri
le parole che avevo ieri
Non ti guardo mai negli occhi
non sopporto che mi tocchi

Non sopporto il tuo rumore
non ho mai lo stesso umore
Non ti mostro un’emozione
non ti canto una canzone

Sono svelto, irraggiungibile
afferrarmi non ti è possibile
ma stai in scia nel mio volo
io non voglio stare solo.

 

Giuseppe Bordi

 

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Il compagnetto

 

La maestra ieri ha detto
che oggi arriva un compagnetto
molto bravo a contare
e a memorizzare.

Non guarda negli occhi
e guai se lo tocchi!
Sente tutti i rumori
non solo quelli dei motori.

Se ha paura grida,
ma se sta bene si fida.
È un bambino speciale
molto molto originale.

Ha detto che ha l’autismo
ed è un alunno vispo.
Son curiosa d’incontrarlo
anche se non potrò baciarlo.

 

Margherita Bufi

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Autismo

 

 Caro amico, non toccarmi
non pensare di baciarmi
tengo chiuse le emozioni
scusa tanto mi perdoni?

Sono dentro al mio castello
ma non sono un menestrello
sono il mago sulla torre
di guardarti non m’imporre.

Io sto bene nel silenzio
ogni colpo è un bel supplizio
ma, stai certo, caro amico
anche se non te lo dico,
anche se sto sempre muto
ho bisogno del tuo aiuto.

 

Antonella Berti

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In un mondo tutto mio

 

 Vivo in un mondo tutto mio,
lì ci sono soltanto io.
Ci starei per ore ed ore,
là non c’è nessun rumore.

Il silenzio è mio amico:
questo è quello che vi dico.
Pregasi non disturbare:
qui non bisogna mai bussare.

Forza parla piano, piano
e, dai, tendimi la mano.
Ci si entra uno alla volta,
non c’è fila che si ingorga.

Non si grida, non si urla
e non è mica una burla.
Non sarà il finimondo…
se di blu è il mio mondo!

 

Silvia Buda

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È una bolla

 

È una bolla molto bella,
ci entra anche mia sorella.
Non si muove e non scoppia,
è leggera, si raddoppia.

Io ci entro quando voglio,
anche quando un libro sfoglio.
Del silenzio è la bolla…
qualche volta lei decolla.

È una bolla assai speciale,
sembra essere spaziale.
È una bolla tutta blu…
forza, entraci anche tu!

 

Silvia Buda

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Le opere di questa pagina sono state realizzate da Chiara Costa,

artista affetta da autismo

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