“Sapete cosa mi piace della gente di mare, capitano?… Che ha viaggiato molto e parlato poco. Che sa ciò che ha visto con i propri occhi, imparando molte cose senza studiarle sui libri… Voi uomini di mare non avete bisogno di troppa compagnia, perché siete sempre stati soli. E avete quel tocco d’ingenuità, o d’innocenza, di chi scende a terra come per entrare in un luogo insicuro, ignoto.”
Arturo Pérez-Reverte, da “Il giocatore occulto”, 2010
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“Uno poi lentamente si abitua, si guadagna i gradi di marinaio in questo mare aperto, come uno che diventa capitano di lungo corso, tanto per restare nel paragone. Prima stava sui pescherecci, poi invece comanda un naviglio di medio tonnellaggio col quale può allontanarsi. Ci si abitua, si piglia la patente.”
Andrea Camilleri, in Marcello Sorgi, “La testa ci fa dire. Dialogo con Andrea Camilleri”, 2000
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“Che cosa è marinaio. – Cavaliere di mare, albergatore del mondo, abbandonatore della terra, tentatore di tempeste.”
Piovano Arlotto, da “Motti e facezie”, 1480 circa (postumo 1514/15)
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“Le storie dei marinai sono di una semplicità assoluta, e il loro significato può stare tutto intero nel guscio di una noce.”
Joseph Conrad, da “Cuore di tenebra”, 1899
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“Non c’è niente di misterioso per un marinaio se non il mare stesso, che è padrone della sua esistenza e imperscrutabile come il destino.”
Joseph Conrad, da “Cuore di tenebra”, 1899
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“Ma dove vanno i marinai / mascalzoni imprudenti / con la vita nei calzoni / col destino in mezzo ai denti / sotto la luna puttana e il cielo che sorride / come fanno i marinai / con questa noia che li uccide / addormentati sopra un ponte / in fondo a malincuore / sognano un ritorno smaltiscono un liquore / affaticati dalla vita piena di zanzare / che cosa gliene frega / di trovarsi in mezzo al mare / a un mare che più passa il tempo / e più non sa di niente / su questa rotta inconcludente / da Genova a New York / Ma Come Fanno I Marinai / a fare a meno della gente / e rimanere veri uomini però.”
Lucio Dalla e Francesco De Gregori, dalla canzone “Ma come fanno i marinai”, 1979
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Valeria Ferraro/Anadolu
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“Gli antichi raccontavano di balene talmente grandi che certe volte i marinai le prendevan per isole, e vi sbarcavano, ma quelle, sentendo gente, scappavano, dando l’impressione d’isole camminanti. Succede spesso anche a noi, marinai nel mare della conoscenza, di approdare, credendo d’essere arrivati alla terra ferma, e siamo, invece, sulla groppa d’un errore badiale e bestiale.”
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, da “Dizionario dell’omo salvatico”, 1923
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“Il cuore del marinaio è sempre all’asciutto, a scaldarsi intorno al fuoco. Il marinaio non ama il mare: ci lavora e lo teme. Sogna di avere sempre la terra sotto i piedi, ricorda gli aromi, i volti e i sapori di casa.”
Fabrizio De André, in Guido Harari, “Una goccia di splendore”, 2007
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“Esultanza è l’andare di un’anima di terra verso il mare, oltre le case, oltre i promontori – dentro l’eternità profonda -. Quanto noi, stirpe dei monti, può capire il marinaio la divina ubriacatura del primo miglio al largo della sponda?”
Emily Dickinson, da “Poesie”
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“Il marinaio antico diceva così a Nettuno in una gran tempesta: «O Dio, tu mi salverai se vuoi, mi perderai se vuoi, ma in ogni modo io terrò il timone sempre dritto».”
Michel de Montaigne, da “Saggi”, 1580
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“Tra vent’anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.”
Mark Twain
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“I marinai hanno le facce piene di mare, di sole, di vento e burrasca. Hanno facce che sanno di pazienza e abitudine ad aspettare qualcosa che dovrebbe arrivare (dall’orizzonte o dal fondo del mare) e poi non sempre arriva. Hanno facce che dipendono dalle bussole, dai barometri e dal lungo giro delle stagioni. Hanno facce antiche.”
Fabrizio Caramagna
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Foto Getty
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“Spesso, per divertirsi, i marinai
catturano albatri, grandi uccelli di mare,
che seguono, indolenti compagni di viaggio,
la nave che scivola sugli abissi amari.”
Charles Baudelaire, da “L’albatros”, in “Les fleurs du mal”, 1857
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“Giacché non solo i balenieri, nel loro complesso, non sono esenti da quell’ignoranza e quella superstizione propria di tutti i marinai, ma anzi, tra tutti i marinai sono proprio loro quelli che più direttamente vengono in contatto con tutto ciò che c’è nel mare di più terrificante e straordinario.”
Herman Melville, da “Moby Dick”, 1851
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“Ma un marinaio è il segno della contraddizione – mi spiegava – tra la libertà senza confini sulle vie del mare e lo spazio chiuso della nave in cui sperimenta sulla propria pelle i rigori della prigionia e della tirannide. Sì, perché il marinaio persegue l’imprevisto dentro gli schemi della vita a bordo, che sono i più prevedibili nella loro rigidità. Perciò, in ogni paese e in ogni epoca, i marinai hanno sognato di essere senza padrone e di farsi pirati. In guerra contro il mondo intero, sfidando Dio e perfino il diavolo all’ombra della bandiera nera con il teschio e le ossa incrociate.”
Paolo Ruffili
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