Fukuda Chiyo–ni (1703–1775)
poetessa e pittrice
“acqua corrente –
una libellula insegue
la sua ombra”
*
“il secchio del pozzo
catturato dalle ipomee –
chiedo l’acqua altrove”
*
“la neve mattutina
stesa per il momento
sopra la polvere”
*
“in ciò che cucio
vi aggiungo i miei sogni –
notte di dicembre”
*
“la prima neve –
ciò che scrivo svanisce
più scrivo, più svanisce…”
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Dipinto di Fukuda Chiyo-ni
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Otagaki Rengetsu (1791-1875)
poetessa, ceramista, monaca buddista
“fiori di ciliegio –
anche a occhi chiusi
restano nel cuore”
*
“i fiori di ciliegio cadono all’apice della loro bellezza
per insegnare in questo mondo ai nostri cuori
a liberarci dagli attaccamenti”
*
“scendo a lavare le mie verdure mattutine
da un salice sulla riva del fiume Kamo
odo il canto di un usignolo”
Dipinto di Otagaki Rengetsu
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Abe Midorio (1886-1980)
“risveglio d’insetto –
s’abitua alle zampe
come un bimbo”
*
“facile restare soli
senza dire una parola –
cetrioli salati”
*
“oche selvatiche
come piccole onde
via via lontane”
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“la mia stessa voce
quasi ho dimenticato.
L’inverno, in casa”
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Otake Ayana
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Hasegawa Kanajo (1887-1969)
membro del “Fujin haiku-kai” (“Gruppo haiku femminile”)
“sul tatami siedo
come farfalla: un fiore
di zucca bianco”
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“tutte le donne
di Saikaku muoiono –
notte d’autunno”
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“rumore di pioggia –
tra le nuvole a destra
la luna d’estate”
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Okamoto Toko
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Sugita Hisajo, 1890-1946
fondatrice e direttrice della rivista “Hanagoromo”, dedicata ad opere femminili
“dalle nubi gocciola il sole
sui germogli di grano –
la fredda primavera”
*
“tuono di primavera –
cambia all’improvviso
il colore dell’oceano”
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mentre cammino
c’è solo il crepitio
delle foglie cadute
*
“mi spoglio del kimono
della festa! Oh, m’avvolgono
così tanti lacci…”
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Oka Fuhô
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Hashimoto Takako (1899-1963)
“ortensie –
la lettera di ieri
è già invecchiata”
*
“come la farfalla e la vespa
anch’io sogno di morire
nelle valli innevate”
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“lo stagno con gli uccelli
si rannuvola
e così io, mi rannuvolo”
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“chiaro di luna:
dormo con lui che va
verso la morte”
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Inuzuka Taisui
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Mitsuhashi Takajo (1899-1972)
“il mirto crespo:
alcuni anni passano e
saremo vecchie”
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“caldo torrido –
bagnata dalle lacrime
una formica”
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“coccinella –
sotto le sue ali
una missiva celeste”
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“per mamma e figlio
è arrivata l’estate
dei fiori bianchi”
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“in cima a un palo della luce
l’elettricista si trasforma
in una cicala”
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Fukuōji Kazuhiko
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Nakamura Teijo (1900-1988)
“pruni secchi –
qualcuno si nasconde
nell’ombra”
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“se mi fermo
ne vengo circondata:
libellule”
*
“usciamo
solo per toccare
la luna di primavera”
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Haruyo Morita
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Immagine in evidenza: Dipinto di Haruyo Morita, pittrice giapponese