Lo stupore

Immagine: © José Antonio Berni

La storia mi fu raccontata da un abitante di Morón:
“Nessuno sa di preciso perché Moritán e il Pardo Rivarola diventarono nemici, e con tanto accanimento. Erano del partito conservatore e credo che si fossero conosciuti in sezione. Non ricordo Moritán perché ero molto più piccolo quando morì. Dicono che la famiglia fosse di Entre Ríos. Il Pardo gli sopravvisse molti anni. Non era un caudillo né niente di simile, ma ne aveva tutta l’aria. Era piuttosto basso e grosso e molto vistoso nel vestire. Nessuno dei due era un debole, ma Rivarola era il più riflessivo, come poi si sarebbe visto. Da tempo gliela aveva giurata a Moritán, ma volle agire con prudenza. Gli do ragione: se uno uccide qualcuno e poi deve penare in carcere, agisce da sciocco. Il Pardo organizzò bene il da farsi. Saranno state le sette di sera, una domenica. La piazza traboccava di gente. Come sempre c’era Rivarola, che passava lentamente, col suo garofano all’occhiello e l’abito nero. Era accompagnato dalla nipote. Di colpo lo scostò, si accoccolò e si mise a starnazzare e a fare chicchirichì come se fosse un gallo. La gente si tirò da parte, sbigottita. Un uomo di rispetto come il Pardo, fare una cosa del genere davanti a tutta Morón, e di domenica! A metà isolato svoltò e, sempre gridando chicchirichì e starnazzando, si infilò nella casa di Moritán. Spinse il cancello e con un salto fu nel cortile. La folla si accalcava nella strada. Moritán, che aveva sentito il baccano, avanzò nel fondo. Vedendo quel mostruoso nemico che gli balzava incontro, cercò di rifugiarsi nelle stanze, ma fu raggiunto da una pallottola e poi da un’altra. Rivarola venne portato via fra due guardie. L’uomo si dibatteva, continuando a fare chicchirichì. Dopo un mese era in libertà. Il medico legale dichiarò che era stato vittima di un improvviso attacco di pazzia. Non lo aveva forse visto l’intero villaggio, comportarsi come un gallo?”.
Jorge Luis Borges, da “Lo stupore”, in “L’oro delle tigri”, 2004 – Traduzione di Tommaso Scarano
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In evidenza: Antonio Berni, “I did not know!”

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