Lettere d’amore del Profeta

1 marzo 1916
Mia amata Mary,
mi sento come un seme nel cuore dell’inverno, consapevole nell’approssimarsi della primavera. Il germoglio spezzerà il baccello, e la vita ancora addormentata in me dovrà emergere in superficie, quando sarà chiamata.
Il silenzio è doloroso, Ma è nel silenzio che le cose prendono forma, e ci sono momenti nelle nostre vite in cui l’unica cosa che abbiamo da fare è attendere. In ciascuno di noi, nel più profondo del nostro essere, c’è una forza che vede e sente quello che non possiamo ancora percepire. Tutto ciò che siamo oggi è nato dal silenzio di ieri.
Noi abbiamo molte più capacità di quante immaginiamo. Ci sono momenti in cui l’unica maniera di imparare è non prendere nessuna iniziativa, non fare niente. Perchè, anche negli attimi di totale inazione, questa nostra parte segreta sta lavorando e apprendendo. Quando la conoscenza occulta all’anima si manifesta, siamo sorpresi di noi stessi, e i nostri pensieri invernali si trasformano in fiori che intonano canti mai sognati prima.
La Vita ci darà sempre più di quanto riteniamo di meritare.
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12/14 gennaio 1922
Il matrimonio è la miglior maniera di dare, e di continuare a dare. Tuttavia non possiamo mai dimenticare che gli esseri umani saranno sempre separati. Il periodo precedente al matrimonio è l’epoca meravigliosa in cui ci avviciniamo alla nostra amata: conversiamo, apprendiamo ciò che la rende felice, e scopriamo il modo per far sì che questa felicità non svanisca.
Non possiamo consentire che il contatto oppressivo del mattino, del mezzogiorno, del pomeriggio e della sera distrugga questo incanto. Per far sopravvivere questo romanticismo iniziale, bisogna che ciascuno riservi una parte del proprio tempo per sé.
Nessuno di noi è saggio quanto basta per prendere una decisione che interferisca nella vita dell’altro.
Basta osservare una semplice legge, l’onestà, e tutto sarà esattamente come abbiamo sognato.
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14 gennaio 1922
Cerca di trovare quanto di meglio c’è in una persona e diglielo. Tutti abbiamo bisogno di questo stimolo: ogni volta che il mio lavoro è lodato, io divento più umile, perché non mi sento ignorato o indesiderato.
Tutti possiedono qualcosa che merita di essere lodato. Le lodi significano comprensione. Siamo degli eccellenti esseri umani nel nostro intimo, e nessuno è migliore degli altri. Impara a vedere la grandezza del tuo prossimo, e vedrai anche la tua.
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14 aprile 1922
Ogni volta che due amanti si incontrano, in realtà sono quattro voci che parlano. I due esseri visibili hanno un rapporto molto diverso da quello dei due esseri invisibili.
Essi possono magari discutere violentemente sul piano fisico, ma le loro anime sono in pace, e desiderano sempre più avvicinarsi l’una all’altra.
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Ora ti do la buonanotte, come ogni altra volta.
Ti bacio e poi ti auguro la buonanotte,
e poi apro la porta e poi esco per le strade
con il cuore pieno e l’anima affamata.
Ma continuo a tornare, ancora e sempre,
per baciarti e augurarti la buonanotte
e aprire la porta e uscire per la strada
con l’anima affamata e il cuore pieno.
Kahlil Gibran, alcuni frammenti delle lettere indirizzate a Mary Haskell, raccolte da Paulo Coelho nell’antologia “Lettere d’amore del Profeta” del 1998
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In evidenza: Khalil Gibran, “Autoritratto con musa”, 1911 ca.

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