Fosforescenze

Festìna lente

05.11.2025

“σπεῦδε βραδέως”

“Festìna lente”

(“Affrettati lentamente”)

Citazione di Augusto riportata da Svetonio in “Vite dei dodici Cesari, Augusto, 25, 4”

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“Le cose lente sono le più belle.

Bisogna sapere aspettare.”

Dal film “Pane e tulipani”, di Silvio Soldini (2000) 

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Philip Lodewijk F. Sadée, “Aspettando i pescatori”, 1881

 

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“Il tempo scorre lentamente con una velocità impressionante.”

Pino Caruso, da “Ho dei pensieri che non condivido”, 2009

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“I nostri avi, chini sulla terra, […] non avevano fretta, dove infatti sarebbero potuti andare? la loro velocità era quella dell’aratro: velocità dell’eterno…”

Emil Cioran, da “La tentazione di esistere”, 1956

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“Esiste un’unica rivoluzione possibile ed è quella che si fa da soli, quella che avviene nell’individuo, che si sviluppa in lui con lentezza, con pazienza, con disubbidienza!”
Oriana Fallaci, da “Un uomo”, 1979
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“La vita è come una processione. Chi è di piede lento la trova troppo veloce e si fa da parte; E chi è lesto di piede la trova troppo lenta e si fa anch’egli da parte.”
Kahlil Gibran, da “Sabbia e spuma”, 1926
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“C’era una virtù nella lentezza, che abbiamo perso.”

Graham Greene, da “Monsignor Quixote”, 1982

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“C’è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio.”
Milan Kundera, da “La lentezza”, 1995
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Foto di George Natsioulis
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“Non c’è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente e senza premura; non c’è meta troppo lontana per chi vi si prepara con la pazienza.”

Jean de La Bruyère, da “I caratteri”, 1688

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“Lentamente muore / chi diventa schiavo dell’abitudine, / ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, / chi non cambia la marcia.”
Martha Medeiros, dalla poesia “Lentamente muore”, 2000
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“In questa epoca io ci vivo per sbaglio. Pensi che non sono mai salito in aereo: in materia di aeronautica, sono rimasto ai progetti di Leonardo da Vinci. Non concepisco i mezzi veloci: viaggiare svelti, a che serve? Io ho l’automobile ma tengo un autista pieno di figli: così pensa alla pelle e non corre.”
Totò (Antonio De Curtis), dall’intervista con Oriana Fallaci, su “L’Europeo”, 1963
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“L’insegna della lumaca potrebbe essere omnia mea mecum porto. La sua estrema lentezza è compensata da alcuni vantaggi, tra cui quello della casa che si trascina dietro è il più vistoso. Un altro vantaggio è quello di essere ermafrodita. Così ha anche l’indipendenza sessuale e non ha bisogno di fare corse e follie dietro a un partner. Non è poco! Di regola corre e si agita solo chi ha molti bisogni. La lumaca non ne ha e quindi può permettersi la lentezza che la distingue.”

Anacleto Verrecchia, da “Diario del Gran Paradiso”, 1997

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Foto di George Hoyningen–Huene
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“Nella corsa della filosofia vince chi sa correre più lentamente. Oppure: chi raggiunge il traguardo per ultimo.”
Ludwig Wittgenstein, da “Pensieri diversi”, 1934/37
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Immagine in evidenza: Disegno di Carrolyn Lakowski

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