e le sirene cercano un rifugio in qualche faro abbandonato.”

Le vie più difficili
“Le vie più difficili
vengono percorse da soli,
la delusione, la perdita,
il sacrificio,
sono soli.
Persino il morto che risponde a ogni richiamo
e che non si nega a nessuna richiesta
non ci soccorre
e osserva
se noi non cediamo.
Le mani dei vivi che si tendono
senza raggiungerci
sono come i rami degli alberi d’inverno.
Tutti gli uccelli tacciono.
Si sento solo il proprio passo
e il passo che il piede non ha ancora fatto
ma che farà.
Fermarsi e voltarsi
non serve. Si deve
andare.
Prendi in mano una candela
come nelle catacombe,
la piccola luce respira appena.
E tuttavia, quando hai camminato a lungo,
il miracolo non tarda,
perché il miracolo sempre accade,
e perché senza grazia
non possiamo vivere:
la candela brilla per il respiro libero del giorno
tu la spegni sorridendo
quando appari nel sole
e tra i giardini che fioriscono
la città è davanti a te,
e nella tua casa
la tavola è apparecchiata di bianco.
E i vivi che perderemo
e i morti che non possiamo perdere
spezzano per te il pane e ti porgono il vino –
e tu senti di nuovo la loro voce
vicinissima
al tuo cuore.”
Hilde Domin, “Le vie più difficili”, da “Rivista Poesia”, N° 259, aprile 2011, traduzione di Daniela Maurizi
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Un giorno blu
“Un giorno blu
nulla di male ti può succedere
in un giorno blu.
Un giorno blu
la dichiarazione di guerra.
I fiori aprirono il loro No,
gli uccelli cantarono No,
un re pianse.
Nessuno riusciva a crederci.
Un giorno blu,
eppure fu guerra.
Si muore anche nei giorni blu,
in ogni tempo.
Anche nei giorni blu, tu sarai abbandonato
e a tua volta abbandonerai,
non grazierai nessuno
né sarai graziato.
Anche in un giorno blu
nulla può essere revocato.
È difficile crederci:
perfino nei giorni blu
il cuore ti si spezza.”
Hilde Domin, da “Con l’avallo delle nuvole. Poesie scelte“
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In evidenza: Foto di Marcin Urbanowicz




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