“Lo schema delle crisi giovanili è sempre identico: si ricostruisce a ogni generazione. I ragazzi sono in generale degli esseri adorabili, pieni di speranza, di buona volontà: mentre gli adulti sono in generale degli imbecilli, resi vili e ipocriti (alienati) dalle istituzioni sociali, in cui, crescendo, sono venuti a poco a poco incastrandosi.
Mi esprimo un po’ coloritamente, lo so: ma purtroppo il giudizio che si può dare di una società come la nostra, è, più o meno coloritamente, questo.
Voi giovani avete un unico dovere: quello di razionalizzare il senso di imbecillità che vi danno i grandi, con le loro solenni ipocrisie, le loro decrepite e faziose istituzioni. Purtroppo invece l’enorme maggioranza di voi finisce col capitolare, appena l’ingranaggio delle necessità economiche lo incastra, lo aliena. A tutto ciò si sfugge solo attraverso una esercitazione puntigliosa e implacabile dell’intelligenza, dello spirito critico. Altro non saprei consigliare ai giovani. E sarebbe una ben noiosa litania, la mia.
Pier Paolo Pasolini, da “Le belle bandiere. Dialoghi 1960-1965”
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In evidenza: Russo Pope, “Samba de Orpheus (Bucket Hat)”, 2023




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